Sarà monsignor Giovanni Paolo Benotto, vescovo emerito di Pisa a presiedere il solenne pontificale della festa dell’8 settembre, giorno della Natività di Maria e della festa della Madonna della Cintola, il momento più importante dell’anno per la diocesi pratese. A invitarlo è stato il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, che ha voluto condividere con lui la solennità della ricorrenza. Benotto presiederà il pontificale in Cattedrale, mentre la sera sarà Nerbini a guidare il tradizionale rito dell’ostensione del Sacro Cingolo.
Al termine del corteggio storico, il vescovo mostrerà alla folla la reliquia mariana dal pulpito esterno di Donatello, ripetendo un gesto che da secoli rappresenta il momento culminante della festa cittadina.
La scelta d non è casuale. Figura di primo piano della Chiesa toscana, il presule ha legato gran parte del suo ministero alla diocesi di Pisa, dove è nato nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dopo aver ricoperto diversi incarichi pastorali e di governo, nel 2003 san Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Tivoli. Cinque anni più tardi papa Benedetto XVI lo chiamò a guidare l’arcidiocesi di Pisa, diventando l’85° arcivescovo della Chiesa Primaziale Pisana e il primo originario della stessa arcidiocesi dopo oltre due secoli. Per diciassette anni ha retto la diocesi con il motto episcopale Omnes in Christo unum, richiamo all’unità dei cristiani, prima di diventare vescovo emerito.
Archiviata la festa dell’8 settembre, la diocesi entrerà nel vivo del nuovo anno pastorale. Monsignor Nerbini ha infatti convocato il convegno pastorale diocesano per martedì 22 settembre, alle 21, nella chiesa di San Domenico. L’incontro servirà a presentare le linee guida del cammino pastorale 2026-2027 e affronterà, tra i temi principali, la diffusione della lectio divina e nuove modalità per favorire un accesso sempre più ampio alla Parola di Dio nella vita delle comunità. Il titolo e il programma completo del convegno saranno presentati nelle prossime settimane.
Riproduzione vietata