Degrado, sporcizia, accessi incontrollati, atti vandalici: ormai non fanno più notizia le condizioni in cui versa il parcheggio del Serraglio, oggetto di continue segnalazioni da parte dei cittadini e soprattutto degli abbonati che continuano a denunciare di pagare per un servizio che nei fatti tale non è. Notizie di Prato, nelle ultime settimane, ha raccolto la voce dei suoi lettori e ha fatto da ponte con Consiag Servizi, la società che gestisce il parcheggio per conto del Comune di Prato. I problemi denunciati sono gli stessi, di volta in volta. Il primo: il cancello pedonale automatico che si affaccia sul lato di piazza dell’Università è sempre aperto perché, evidentemente, non si trova il modo di ripararlo definitivamente e di evitare che venga continuamente forzato da chi ha interesse ad entrare senza troppi problemi.



Un primo problema che, a catena, genera tutto il resto. L’elenco è lungo: danneggiati gli impianti antincendio, persone che girano alla ricerca di prese della corrente per ricaricare il telefonino, che usano il parcheggio per ripararsi dalla pioggia e dal caldo, a seconda della stagione, e che trasformano le zone meno esposte in stanze del buco lasciando siringhe, lacci e qualche volta tracce di sangue. “Si può stare tranquilli a lasciare la macchina magari in orari in cui il parcheggio è meno frequentato, ad esempio la sera”? chiede un abbonato. Un altro: “Ha senso pagare per un parcheggio ridotto in queste condizioni, dove un piccione morto, ed è successo, resta giorni e giorni prima che venga rimosso. E poi chi controlla le persone che entrano per fare i loro bisogni? E’ questo il decoro tanto decantato? E’ giusto pagare per questa roba? Non c’è soluzione? Sicuri che non ci sia soluzione”?
Interpellata ad agosto, in occasione di una delle tante denunce dei lettori, Consiag Servizi spiegò le sue ragioni parlando anche dell’impegno nel controllo della struttura attraverso telecamere e vigilanza privata e del numero degli abbonati che sono 300 rispetto a fronte di 450 posti. Ma la musica non cambia: scontento, denunce e foto di degrado in attesa di interventi che restituiscano dignità al parcheggio e giustifichino il costo dell’abbonamento.
Riproduzione vietata