Sabato 27 settembre il Museo del Tessuto di Prato dedica un incontro alla memoria di Marco Ciatti, tra i più noti e apprezzati studiosi italiani nel settore del restauro delle opere d’arte, scomparso nel 2024 a pochi mesi dalla pensione. Ciatti ha legato l’intera carriera all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove ha diretto i settori dedicati ai dipinti su tavola e su tela e al tessile, fino a diventare soprintendente nel 2012. Sotto la sua guida sono stati completati importanti restauri, tra cui la Croce di Santa Maria Novella di Giotto, la Decollazione del Battista di Caravaggio e la Madonna del Cardellino di Raffaello. Il suo rapporto con Prato è stato stretto e duraturo: già nel 1997 collaborò con il Museo del Tessuto per garantire la conservazione delle collezioni e, negli anni successivi, partecipò al progetto di riapertura del Museo di Palazzo Pretorio, prima nella commissione di restauro e riallestimento, poi come membro del Comitato scientifico. Recentemente aveva rappresentato le istituzioni culturali pratesi anche nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. All’incontro interverranno la soprintendente dell’Opificio, Emanuela Daffra, insieme a studiosi e colleghi che hanno condiviso con Ciatti esperienza e amicizia: Giorgio Bonsanti, Isabella Lapi Ballerini, Stefano Casciu, Diana Toccafondi e Daniela Degl’Innocenti. In occasione dell’evento sarà presentato anche il volume “Con passione e leggerezza. In memoria di Marco Ciatti, scritti di amici”, curato dall’Opificio e pubblicato da Edifir, che raccoglie testimonianze e ricordi del grande restauratore.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e l’Associazione Pratese Amici dei Musei e dei Beni Ambientali APS. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
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