C’è anche un po’ di Prato nel restauro di nove maglie che hanno fatto la storia del calcio e che sono esposte al Museo di Coverciano. Insieme al Museo Egizio di Torino, infatti, anche il Museo del Tessuto lavorerà all’opera di conservazione delle celebri divise: la maglia indossata da Giovanni Ferrari ai Mondiali del 1934, l’unica divisa azzurra di Nereo Rocco che segnò la qualificazione ai Mondiali del ’34 contro la Grecia, quella che portava Silvio Piola nella sua partita d’esordio in Nazionale nel 1935, quelle delle Olimpiadi del 1936 e del 1938 assegnate rispettivamente a Alfonso Negro e a Amedeo Biavati, un’altra di Piola indossata nel 1939 in una amichevole contro la Finlandia e la prima in assoluto con il numero sulle spalle, quelle di Giampiero Boniperti (1947), di Armando Picchi (1964) e di Gigi Riva (1967). Maglie storiche che parlano della Nazionale azzurra, di grandi prodezze, di belle vittorie, di storici traguardi e di campioni indimenticabili.
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