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Il Misericordia e Dolce riapre le porte per una giornata dedicata agli ospedali storici toscani


Il 13 ottobre, per la Terza Giornata Nazionale degli Ospedali Storici Italiani, sarà possibile partecipare ad una visita guidata per riscoprire il patrimonio artistico e culturale del luogo


Samuela Pagliara


C’è anche il Misericordia e Dolce di Prato tra gli ospedali storici della Toscana che si apriranno al pubblico sotto una veste nuova e meno conosciuta: quella di luoghi d’arte, storia e cultura. Domenica 13 ottobre, per la terza giornata nazionale degli ospedali storici italiani, l’ex nosocomio cittadino verrà aperto eccezionalmente per una visita guidata alle ore 10. L’esperienza, della durata di due ore, potrà avere al massimo quaranta partecipanti. L’ospedale Misericordia e Dolce fu istituito nel 1545 dall’unificazione, voluta dal granduca Cosimo I Medici, dei due maggiori ospedali cittadini. Il Comune di Prato amministrò l’ospedale fino alla fine del sec. XVI quando il governo passò ai Capitani dell’ospedale di Santa Maria del Bigallo di Firenze. L’ospedale continuò le attività di assistenza agli infermi e di accoglienza ai bambini abbandonati che era stata propria dei due più antichi istituti. Nel 1788 Pietro Leopoldo, dopo aver assegnato all’ente le rendite del soppresso monastero di Santa Caterina di Prato, ordinò che la giurisdizione sopra l’ospedale tornasse al Comune. Nel 1895, quando il fenomeno dell’abbandono aveva ormai assunto proporzioni meno drammatiche, l’ospedale cessò l’attività di orfanotrofio, raccolta da altri istituti cittadini. La manifestazione è organizzata da Acosi- Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani insieme alle varie realtà che, come la Fondazione Santa Maria Nuova, valorizzano il patrimonio storico-artistico delle strutture sanitarie, organizzando visite guidate gratuite. “Gli ospedali non sono solo luogo di cura e assistenza, ma anche testimonianze della storia dei nostri territori- afferma Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova- Per questo siamo impegnati nel far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale che conservano”. Oltre alla tappa pratese, le iniziative riguarderanno anche Firenze con il percorso museale dell’ospedale di Santa Maria Nuova, il parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi e la Biblioteca Chiarugi, Figline Valdarno con la Spezieria dell’ospedale Seristori, e l’ospedale del ceppo di Pistoia. La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi e deve essere effettuata entro venerdì 11 ottobre all’indirizzo mail [email protected] o al numero 055 6938688 – 055 6938630 (lunedì-venerdì in orario 9-14), specificando numero e nominativo dei partecipanti, almeno un recapito telefonico ed il turno di preferenza.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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