Un gruppo di ex dipendenti della Asl riuniti in collettivo per aiutare le persone a districarsi nel complesso mondo della sanità. ‘La salute non è in vendita’ il nome scelto: nome chiarissimo, che dice tutto sull’attività e sulle finalità del progetto che punta a fornire risposte e aiuto a quei cittadini che spesso sono costretti a rinunciare alle cure perché i posti nelle strutture pubbliche sono sempre meno e la sanità privata avanza. “E’ il nostro modo di fare volontariato – viene spiegato – ci dispiace vedere che diritti primari come la salute, che è ciò per cui abbiamo lavorato, vengano calpestati”.
Il collettivo si è unito ad AttivaPrato ed è dunque entrato nella rete di cui già fanno parte associazioni e comitati impegnati sul territorio affinché la partecipazione cittadina venga pienamente riconosciuta.
“Vogliamo sensibilizzare sull’importanza di difendere e lottare per un servizio sanitario pubblico che tale deve essere e che va difeso nella pratica – dicono gli ex dipendenti Asl – la situazione in cui ci troviamo colpisce soprattutto i cittadini indigenti che sono quelli che l’articolo 32 della Costituzione dovrebbe tutelare: quando ci troviamo di fronte a persone con problemi seri, sappiamo che senza il nostro aiuto non possono fronteggiare la loro situazione a causa, per esempio, dei ritardi nelle liste d’attesa, e percepiamo la frustrazione che facciamo nostra attivandoci. Le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche sono un diritto sancito da leggi e regolamenti, non una gentile concessione né un colpo di fortuna”.
Sono tre gli sportelli attivi sul territorio: presso il Centro civico Ventrone, in via delle Gardenie 77, il secondo e quarto sabato del mese dalle 10 alle 12; presso il circolo Mcl di Cafaggio, in piazza Olmi 1, il primo e il terzo venerdì del mese dalle 16.30 alle 18.30; presso la sede di Sudd Cobas, in via San Jacopo 7, il secondo e il quarto venerdì del mese dalle 16.30 alle 18.30. Necessario prenotare l’appuntamento telefonando al 347 4069431 oppure al 380 2620209.
Per ottenere aiuto non serve fare altro che telefonare. “Il nostro non è un centro di prenotazione di visite ma un punto di riferimento per aiutare le persone nei rapporti con la Asl anche per presentare reclami. Conosciamo bene leggi e regolamenti e possiamo dare il nostro contributo a chi ha bisogno. Il servizio è gratuito e non servono tessere per usufruirne”.
Per promuovere l’attività e far conoscere il lavoro degli sportelli, il collettivo allestirà un banchetto informativo sabato 3 ottobre, a partire dalle 15, in piazza San Francesco. “Non facciamoci prendere dallo sconforto – dicono i volontari – attiviamoci per ottenere quanto ci è dovuto”.

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