Il Ficarello c’è ma non si vede e non è solo questione di secca estiva. Del Ficarello non si vede neanche il letto perché completamente ricoperto dalla vegetazione al punto che tanti cittadini si sono mossi con telefonate ed e-mail al Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno che però ad oggi, venerdì 10 luglio, non si è fatto ancora vivo nonostante il regolamento indichi il 31 maggio come data del taglio dell’erba. A portare a galla la situazione di incuria è David Carlesi, segretario provinciale della Lega, che ha ricevuto numerose segnalazioni dai residenti di via Visiana, nella zona compresa tra Galciana e Sant’Ippolito. In particolare sono sei le case che, in questo punto, si affacciano direttamente sul torrente. “Dopo l’alluvione del 2023 – dice Carlesi – c’è paura che la vegetazione lasciata crescere indisturbata nel fosso possa trasformarsi in un problema serio”. La descrizione di cosa è diventato il Ficarello in questo periodo sta tutta nelle foto che i residenti hanno scattato e inviato al segretario della Lega. “Immagini che mostrano un fosso quasi del tutto invaso da canne alte diversi metri e da erba secca sia nell’alveo che sulle sponde. I cittadini hanno consultato il regolamento del Consorzio secondo cui il taglio dell’erba doveva essere fatto a fine maggio e invece non è stato fatto mai niente”.


Stando a quanto riferito da alcuni cittadini, “nessuno risponde al telefono, nessuno prende in considerazione le e-mail, niente nonostante quello che è successo nel 2023”.
“Parliamo di un’area – il commento di Carlesi – che ha già pagato un prezzo altissimo con l’esondazione del Bagnolo e circa 170 persone evacuate. Che un fosso, nella stessa zona, resti così ben oltre il termine che il Consorzio si è dato e che chi segnala il problema non riceva risposta, è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare”.
Tre le richieste rivolte al Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno dal segretario della Lega: “chiarimenti tempestivi sullo stato di manutenzione ordinaria, verifica puntuale delle segnalazioni dei cittadini, intervento immediato senza attendere le prime piogge di stagione”.
Carlesi insiste sulla necessità di una risposta: “Non chiediamo favori ma il rispetto delle regole che lo stesso Consorzio si è dato. In una zona come questa, ogni settimana di ritardo nella manutenzione è un rischio che ricade sulle famiglie che hanno le loro case lì”.
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