Inaugurato a dicembre e parzialmente consegnato a gennaio, il nuovo dormitorio di via del Carmine, nonostante la bella ristrutturazione che ha reso i locali più accoglienti, presenta già difetti strutturali. Sulle pareti è comparsa la muffa e diverse aree dell’edificio non sono ancora disponibili. Mancano all’appello il magazzino, il secondo blocco di bagni e la sala polivalente, dove erano previsti incontri con gli operatori per avviare percorsi di supporto ai senza dimora.
Al momento sono in funzione quattro docce per venti ospiti, decisamente insufficienti per l’utenza. Da giugno i volontari dell’associazione Giorgio La Pira, che gestisce la struttura, hanno attivato il servizio docce anche per gli esterni, il martedì mattina, in parallelo con quello offerto dalla parrocchia di Maliseti.


L’estate ha visto un aumento di richieste di ospitalità, in particolare da parte di chi è stato escluso dai Centri di accoglienza straordinaria e si è trovato senza sistemazione. In vista dell’inverno resta aperto il nodo dell’“emergenza freddo”: la palazzina di via Roma (ex Anci) ospita attualmente i residenti di Casa Anna, chiusa dopo l’incendio di dicembre e non ancora agibile.
Stabile invece l’afflusso alla mensa, che nei mesi estivi ha distribuito in media tra i 115 e i 130 pasti al giorno, in linea con i dati dei mesi precedenti.
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