La Casa di Comunità di Prato Sud sarà pronta entro la primavera del 2027 mentre la consegna dei lavori della Palazzina Biancalani è stata anticipata a fine 2026 e consentirà di ampliare il Pronto soccorso, oltre all’arrivo di 77 nuove figure professionali tra infermieri e Oss. Sono questi i punti cardine emersi nel corso dell’audizione del direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari, svoltasi oggi in Commissione Sanità in Regione in occasione della proposta della sua riconferma.
Sollecitato dalle domande della consigliera regionale del Partito Democratico Marta Logli, il direttore generale ha tracciato il quadro dei progetti e dei tempi di realizzazione per il territorio pratese. Sul fronte della Casa di Comunità di Prato Sud, è stata deliberata la nuova manifestazione d’interesse per permuta, il cui bando scadrà nel mese di ottobre. Il soggetto che fornirà l’immobile si farà carico anche dei lavori di adeguamento, permettendo di traguardare l’apertura e la piena operatività della struttura entro la primavera del 2027.
«La realizzazione della Casa di Comunità di Prato Sud – sottolinea Marta Logli – rappresenta una tessera fondamentale per il potenziamento della medicina territoriale. Rafforzare la rete territoriale significa rispondere all’invecchiamento della popolazione e alla gestione delle cronicità vicine a casa delle persone, decongestionando al contempo la struttura ospedaliera ed evitando accessi impropri al Pronto soccorso».
Notizie positive anche sul cronoprogramma della Palazzina Biancalani all’ospedale Santo Stefano: la consegna dei lavori è prevista in anticipo entro la fine del 2026, con i collaudi programmati per l’estate del 2027. La riorganizzazione della struttura prevede precise destinazioni d’uso e tempistiche coordinate, con un primo step che interessa il trasferimento nella nuova struttura del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) per consentire il contestuale e fondamentale allargamento degli spazi del Pronto soccorso. A seguire nella “Biancalani” troveranno collocazione i moduli per le cure intermedie, la geriatria e l’oncologia, sia l’assistenza che l’attività di ricerca, un fiore all’occhiello della sanità pratese.
Rilevanti le rassicurazioni arrivate anche sul piano del personale. L’Azienda ha già ottenuto l’autorizzazione alle assunzioni e si appresta a inserire 47 infermieri e 30 operatori socio-sanitari (Oss). Mentre la graduatoria per questi ultimi è già pronta, per quanto riguarda gli infermieri le procedure sono in corso ed è stato richiesto l’accesso alla graduatoria capiente dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi per accelerare gli ingressi.
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