E’ stato adottato dalla giunta comunale di Montemurlo l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, che raccoglie e pianifica le procedure di intervento utili a fronteggiare calamità ed emergenze che potrebbero verificarsi nel territorio comunale. Redatto in collaborazione con Anci, il Piano recepisce la recente riforma del sistema nazionale di Protezione civile e le evoluzioni subite dal territorio negli ultimi anni. Uno strumento semplice e flessibile, il documento è stato progettato per essere di facile consultazione e contiene tutta una serie di norme e procedure da attivare di volta in volta, in base al tipo di emergenza che potrebbe verificarsi.
Al suo interno sono mappati i principali rischi rilevati sul territorio: idraulico e idrogeologico, temporali forti, rischio neve e ghiaccio, vento, sismico e rischio incendio d’interfaccia.
Il Piano di Protezione Civile è lo strumento che in caso di evento calamitoso contiene le azioni per prevenire, mitigare gli effetti e gestire al meglio i soccorsi. A livello comunale è necessario, infatti, raccogliere e organizzare le conoscenze relative al territorio per definire lo scenario dei rischi presenti e consentire agli operatori di avere un quadro di riferimento corrispondente alla dimensione dell’evento, della popolazione coinvolta, delle aree di attesa, di ricovero, le zone di atterraggio per gli elicotteri.
«Il piano è stato aggiornato sulla base delle normative che si sono susseguite in questi ultimi anni sul tema della protezione civile.- sottolineano il sindaco Simone Calamai e l’assessore alla protezione civile, Valentina Vespi- Il Piano contiene procedure operative chiare per la gestione delle criticità, proseguendo le modalità preesistenti e contenendo un insieme accurato di strumenti tra i quali la cartografia tematica e i piani di informazione alla cittadinanza».
Il piano contiene 16 allegati tra i quali le procedure operative per la gestione dei rischi del territorio e i piani ad hoc, le aree di emergenza, le schede degli scenari di rischio, l’elenco degli edifici strategici e rilevanti, le strutture operative, le associazioni di volontariato di protezione civile, le zone di atterraggio in emergenza, i programmi di informazione alla popolazione, il mansionario delle attività per fasi operative e il piano neve.
Il Piano è diviso in tre parti. La parte generale, oltre all’inquadramento territoriale e demografico, contiene l’indicazione degli enti preposti al monitoraggio e le procedure per recepire tale attività; i riferimenti alla cartografia di base e a quella tematica e degli scenari di rischio; l’individuazione delle aree di emergenza (attesa, ricovero, ammassamento soccorritori) previste dall’amministrazione nei territori non a rischio.
La seconda parte è relativa agli obiettivi strategici principali e l’organizzazione del sistema di protezione civile. Per garantire il coordinamento di queste attività, il sindaco si avvale, sia in via ordinaria che in emergenza, di figure e strutture identificate all’interno dell’Ente e di componenti e strutture operative ulteriori, compresi i soggetti del Servizio nazionale e regionale della Protezione Civile, presenti nel territorio comunale e che a vario titolo partecipano al Piano comunale.
Infine, la terza parte è relativa al “Modello di intervento” e descrive l’organizzazione e il funzionamento dei vari livelli comunali di comando e controllo in fase sia ordinaria che straordinaria, i flussi della comunicazione interna ed esterna all’amministrazione comunale per l’attivazione del principio di sussidiarietà, sia verticale che orizzontale per tutte le attività necessarie compresa l’informazione ai cittadini.
Dopo l’adozione da parte della giunta, l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile comunale dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. Adesso si apre una fase di osservazione e un momento partecipativo con il coinvolgimento delle associazioni della rete di protezione civile e dei cittadini. L’aggiornamento del Piano passerà anche al vaglio della Regione Toscana, che potrà fare integrazioni e osservazioni.
Interviene il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia : “Prendiamo atto della struttura articolata del nuovo Piano, degli allegati tecnici, della mappatura dei rischi e dell’attenzione alla comunicazione verso la cittadinanza. Ora però sarà fondamentale garantire che questo strumento non resti un documenti formale ma venga accompagnato da aggiornamenti periodici e costanti, esercitazioni concrete sul territorio, investimenti adeguati in mezzi, formazione e informazione, reale coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini. Vigileremo l’iter nelle sue prossime fasi sino all’approvazione in Consiglio comunale, nell’interesse della nostra comunità”.
Riproduzione vietata