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Il commissario straordinario saluta la città: “Ho servito con disciplina e onore ascoltando il territorio. Tutto è stato fatto nell’interesse dei cittadini”


Dopo 10 mesi Claudio Sammartino e la sua squadra lasciano Prato in mano al neo sindaco Biffoni con un tesoretto di oltre 41 milioni di euro. Ecco tutti gli interventi eseguiti durante il mandato


Diletta Bezzi
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Archiviate le elezioni amministrative con la vittoria di Matteo Biffoni, il commissario straordinario Claudio Sammartino si congeda dalla città, essendo finito il suo compito. Dopo l’inchiesta che ha portato alle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, il commissario straordinario per quasi un anno ha guidato la città di Prato, insieme alla sua squadra di sub commissari e collaboratori, nell’interesse dei cittadini, con disciplina e onore ascoltando il territorio, come ha voluto sottolineare incontrando la stampa per il congedo. Fino a dieci mesi fa in molti pensavano che il commissariamento della città avrebbe influito a mandare definitivamente ko Prato, ma così non è stato. Tanti si sono ricreduti nel corso dei mesi. Il commissario si è messo a fin da subito a disposizione della città, ascoltando cittadini, associazioni, enti e istituzioni, intervenendo dove possibile con lavori mirati per la sicurezza e la prevenzione dei pratesi.

“Con consapevolezza e dedizione, ho cercato di adempiere al mandato assegnato, secondo disciplina e onore, come ricorda l’articolo 54 della Costituzione, grazie all’ausilio dei sub commissari e dei miei più diretti collaboratori – dice Claudio Sammartino – Cercando di favorire il lavoro della prossima amministrazione, per far ripartire la città subito, senza vuoti e incertezze. C’è stato un investimento di massima attenzione per Prato da parte del ministro dell’Interno e del governo, che mi hanno mandato qui per lavorare per il bene della città. La domanda che mi ponevo ogni sera, e che mi ha accompagnato in questo percorso è: posso fare qualcosa di più e di diverso per questa città e spero davvero di aver lasciato qualcosa”.
“Servire ascoltando il territorio, abbiamo cercato di fare il massimo per Prato sotto ogni punto di vista – prosegue Sammartino – Prima di prendere una decisione ho sempre valutato i tempi di esecuzione del progetto, perché sapevo che erano stretti e dovevamo intervenire prontamente. Sono partito dalle iniziative che ho ritenuto fossero non rinviabili per la sicurezza e la prevenzione dei cittadini di questa città. Riferirò al nuovo sindaco alcune questioni che ritengo siano necessariamente da prendere in considerazione e poi con discrezione, così come sono arrivato, me ne vado, lasciando una città laboriosa e ricca di cultura e di tradizioni”.

Foto di Alessandro Fioretti

Sammartino lascia in eredità a Matteo Biffoni, ormai al suo terzo mandato da primo cittadino, un tesoretto di oltre 41 milioni di euro da utilizzare per le priorità che saranno individuate dalla nuova amministrazione. Il commissario ribadisce di aver agito sempre per il bene della città, privilegiando interventi per la sicurezza e la prevenzione dei cittadini.

Fra gli interventi fatti in questi mesi dal commissario vi sono iniziative di prevenzione per incrementare la sicurezza urbana e la legalità, nei suoi molteplici aspetti. Dal Piano stralcio di mitigazione del rischio idraulico, all’implementazione significativa del  sistema comunale di videosorveglianza ai fini di controllo e vigilanza del territorio, con interventi anche per la realizzazione di telecamere IA, idrometri, barometri, droni e, parallelamente, di apparecchiature per il controllo stradale e urbano.
Passando poi agli  investimenti infrastrutturali, oltre 10 interventi, per la mitigazione del rischio idraulico, a quelli per la manutenzione programmata e periodica dell’ambiente, nonché per la cura e il decoro del territorio, luoghi di vita della comunità pratese. Dalla ripresa della collaborazione riguardante il Tavolo del distretto tessile, agli investimenti per garantire la sicurezza e la messa a norma degli impianti sportivi, alla luce delle verifiche e dei risultati della task-force appositamente istituita, senza trascurare l’accelerazione e la conclusione di interventi riguardanti il Pnrr, le stesse strutture sportive nonché la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo, tra gli altri oltre 1.6 milioni di euro per il Teatro Metastasio.
Dall’impulso, condiviso con Regione, Asl, università di Firenze e Pisa e Inaf, per progettare e realizzare a Prato, nell’area ex Creaf, l’innovativa struttura della Curation Facility, proseguendo con la progettazione della strada di raccordo con il comune di Campi Bisenzio, e la costituzione dell’Osservatorio comunale sulla povertà educativa, la dispersione e l’abbandono scolastico, oltre agli interventi per incrementare la disponibilità e la ristrutturazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica accompagnati da maggiori risorse a favore degli indigenti.

Il commissario, nella sua ultima conferenza ha consegnato alla stampa una lettera per ringraziare la città e tutti i pratesi:

Con l’ausilio dei sub Commissari e dei miei più diretti collaboratori, ho inteso svolgere con efficacia ed efficienza il mio mandato, soprattutto ponendomi in ascolto delle cittadine e dei cittadini, dei Rappresentanti politici, dei Responsabili delle Istituzioni statali e regionali, degli Enti locali, delle Autorità religiose, delle Forze dell’Ordine e degli Organismi sociali, economici, produttivi, di categoria, sindacali e culturali di questo territorio. Saluto e ringrazio tutti, con convinzione. Come amava ripetere Luigi Einaudi, primo Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento, occorre conoscere -e quindi ascoltare- per deliberare.

Ho cercato, per quanto ho potuto, di prestare attenzione, di pormi, in maniera rispettosa, con attitudine di ascolto per essere in condizione di adottare le decisioni più rispondenti, in un quadro di legittimità, alle esigenze e alle aspettative delle persone, delle famiglie, delle imprese e degli organismi sociali e civili di questa Città. Grazie, grazie a tutti e a ciascuno: grazie per il contributo di collaborazione, per gli apporti, anche critici, e per le proposte che esprimevano, in certo qual modo, esigenze e necessità reali. Ho ascoltato e ho imparato ad apprezzare, ancora più profondamente, l’attitudine schietta dei toscani, accompagnata, sempre, da preziosa capacita di accoglienza e di relazione. Tutto è stato fatto nell’interesse della Città, delle cittadine, dei cittadini, per consentire di giungere, il più serenamente e proficuamente possibile, all’elezione degli organi comunali di governo. Spetta ai cittadini, al ministro e al governo dare una valutazione di questo non breve, complesso e avvincente periodo di lavoro.

Sì, è vero, abbiamo lavorato intensamente e quasi di corsa, ma perché, lo avete condiviso in molti, c’era da fare ‘presto e bene’. Ho molto apprezzato la qualificata collaborazione di dirigenti e dipendenti comunali: abbiamo lavorato assieme per la città ed i pratesi, valorizzando l’importante funzione di volano di dialogo, di civiltà e di sviluppo che riveste l’amministrazione locale. Affidandomi alla consueta, professionale cortesia degli organi di informazione e degli operatori della comunicazione – che ringrazio con particolare, sincera considerazione – desidero salutare tutti e ciascuno, nell’impossibilità di farlo personalmente.
Il commissario straordinario
Claudio Sammartino

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