Pulizie di primavera per la fontana del Bacchino, uno dei tesori nascosti del Palazzo Comunale di Prato. Si tratta dell’opera originale in bronzo realizzata da Ferdinando Tacca tra il 1659 e il 1665, che raffigura un piccolo Bacco seduto tra grappoli d’uva, appoggiato su una conca a forma di conchiglia e immerso nella vasca ottagonale sottostante. Un intervento delicato affidato a professionisti, che con pennelli e prodotti specifici stanno riportando nuova luce al bronzo, valorizzando i dettagli e la bellezza dell’opera storica. All’esterno, in piazza del Comune, si trova la copia novecentesca della fontana, perfettamente funzionante grazie al sistema idraulico, che continua a deliziare residenti e turisti.
Curiosità: un’altra copia della celebre opera di Tacca si trova anche a Livorno, realizzata dopo la Seconda Guerra Mondiale per volontà di un industriale pratese trasferitosi nella città labronica. Mentre originariamente la scultura si trovava all’ ingresso di Palazzo Pretorio, ma durante i lavori di restauro venne trasferita in quello comunale e da lì non è mai più stata trasportata
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