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Guardia medica notturna sospesa a Vernio e Poggio a Caiano: chiesta la sospensione del provvedimento


Lettera congiunta all'Asl e alla Regione del presidente della Provincia insieme ai sindaci della Val di Bisenzio e del Montalbano: “Impatto significativo sulle comunità deciso senza il coinvolgimento delle amministrazioni comunali”


Claudio Vannacci


Porta la firma dei sindaci dei Comuni (Montemurlo, Vernio, Vaiano, Cantagallo, Poggio a Caiano e Carmignano) e del presidente della Provincia di Prato la lettera inviata alla direzione dell’Asl Toscana Centro e all’assessore regionale Monia Monni che chiede in merito alla riorganizzazione della Guardia medica nei rispettivi territori la sospensione della decisione e un incontro urgente per aprire un indispensabile momento di confronto.
“L’attuazione dal 1° febbraio 2026 della riorganizzazione degli orari della continuità assistenziale, che ha impatti significativi su diverse realtà comunali, è stata comunicata in modo del tutto informale e tardivo, senza alcun coinvolgimento preventivo delle amministrazioni comunali in quanto autorità sanitarie locali – spiegano i sindaci e il presidente della Provincia nella lettera – Abbiamo la responsabilità primaria della tutela della salute dei nostri cittadini. Decisioni di questa portata, che incidono profondamente sulla qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari territoriali, non possono essere calate dall’alto senza un confronto trasparente e preventivo con chi rappresenta le comunità e conosce le specificità dei territori”.
Comuni e Provincia chiedono anche un maggiore coordinamento con l’Asl Toscana Centro rispetto alle esigenze territoriali e alle criticità emerse, affinché le decisioni future siano frutto di un lavoro condiviso, coerente con le normative vigenti e non di imposizioni unilaterali.
“Siamo consapevoli che nelle ore notturne (dalla mezzanotte alle otto del mattino) si registrano interventi e chiamate non frequenti e che una riflessione sulle modalità del servizio è auspicabile, ma è necessario un confronto serio e diretto per ponderare e condividere una strategia migliore”, sottolineano sindaci e presidente e aggiungono di essere consapevoli che si tratta una decisione risalente al 2024, ma il provvedimento non era mai stato applicato concretamente e c’erano state rassicurazioni esplicite sul fatto che eventuali modifiche al servizio sarebbero state adottate solo dopo un adeguato confronto con le autorità sanitarie locali e i territori interessati.
Sulla vicenda interviene anche Marco Curcio, capogruppo di Fratelli d’Italia a Vernio, che ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale per impegnare il sindaco a farsi realmente portavoce presso la Regione Toscana delle criticità legate alla riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale notturna. “In un Comune come Vernio – dice Curcio – caratterizzato da criticità orografiche, distanze e tempi di percorrenza elevati, la guardia medica notturna non è un optional, ma una vera e propria cintura di sicurezza sanitaria. Ridurre i presidi di prossimità significa aumentare i disagi e abbassare il livello di tutela per i cittadini, in particolare per le fasce più fragili”.

Edizioni locali: Comuni Medicei | Val di Bisenzio

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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