Categorie
Edizioni locali

Grignano, cantiere abbandonato in via Meoni e spaccio al parco: i residenti scrivono al commissario Sammartino


Chiesta la rimozione delle recinzioni e la trasformazione in un'area verde. Presto sarà costituito anche il comitato "Abitanti di Grignano" con l'obiettivo anche di fare rete verso le persone fragili. Sulla questione botta e risposta tra gli ex consiglieri comunali Carli e Zecchi


Alessandra Agrati


ll cantiere per la realizzazione della casa dei padri separati in via Meoni resta ancora in piedi, nonostante la struttura non verrà più realizzata. Una situazione di degrado e potenziale pericolosità che, insieme al crescente spaccio di droga nell’area del parco dell’ex ippodromo, è al centro di una lettera inviata al commissario straordinario Claudio Sammartino da un gruppo di residenti. Si tratta dei cittadini che stanno dando vita al comitato “Abitanti di Grignano”, nato con l’obiettivo di tutelare il quartiere e migliorare la qualità della vita nella zona. «Per ora abbiamo scritto una lettera – spiega la portavoce Susanna Harkonen – ma l’idea è quella di trasformarla in un esposto. La situazione è diventata preoccupante: chiediamo al commissario di rimuovere il cantiere e di trasformare l’area in un giardino pubblico». Le recinzioni del cantiere sono ancora presenti, dal momento che l’area interna non è sicura, ma versano in condizioni di forte degrado. «Chiediamo anche maggiore tutela contro lo spaccio di droga, che si concentra soprattutto al Parco della Pace», prosegue Harkonen. Dopo l’incontro con il commissario, il gruppo avvierà formalmente il percorso per la costituzione del comitato, così da potersi confrontare anche con la nuova amministrazione comunale quando entrerà in carica. Il progetto dei residenti, però, non si limita ai temi della sicurezza. «Negli ultimi anni – continua la portavoce – la popolazione è aumentata e si sono perse molte relazioni e contatti. Ci sono tante persone, soprattutto anziane, che vivono sole e hanno bisogno di aiuto». L’idea è quella di creare una rete di supporto, anche attraverso strumenti semplici come un gruppo WhatsApp di vicinato, per favorire la collaborazione e l’assistenza reciproca. Tra le proposte del nascente comitato c’è anche l’organizzazione di piccoli eventi di quartiere, sulla scia di quanto già avviene in altre zone della città, come viale Piave, per rafforzare il senso di comunità. Ora i residenti attendono una risposta dal commissario. «Siamo fiduciosi – conclude Harkonen – che le nostre richieste vengano ascoltate».
Sulla questione del cantiere di via Meoni interviene l’ex consigliere comunale del Pd Edoardo Carli: “La riqualificazione di quell’area era al primo punto del programma del Pd e della maggioranza per Grignano – dice -. Nel primo anno di amministrazione Bugetti il Comune ha riacquisito il terreno dalla società Epp e a seguito di quella procedura sono state avviate le analisi e gli studi per il parco. Sul basamento esistente l’idea era di realizzare la continuazione del giardino Merini, con un’area attrezzata per l’infanzia e un playground per i più grandi. Servizi molto richiesti e oggi poco presenti in un territorio sempre più popolato. L’area fitness già esistente nel giardino adiacente completerebbe l’offerta per tutte le fasce d’età”. Carli poi prosegue: “Chiediamo al commissario Sammartino di non disperdere questo lavoro e ci impegniamo affinché la prossima amministrazione porti a termine il progetto, coinvolgendo i residenti nella programmazione definitiva. L’impegno per Grignano deve continuare anche su altri fronti: una zona 30 km/h lungo via Roma dalla farmacia alla rotonda per Fontanelle, nuovi attraversamenti pedonali protetti, la pavimentazione di via dello Sprone, l’illuminazione di via dei Casini”. A Carli replica l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi: “Le parole dell’ex consigliere comunale Carli lasciano davvero basiti – afferma -. Il suo intervento, più che un contributo alla discussione, sembra il maldestro tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto. Vorrei ricordare che quel cantiere è stato ricavato dentro un’area che originariamente era destinata a verde pubblico. Poi, circa dieci anni fa, si è deciso di sacrificare una porzione del giardino per destinarla all’edilizia sociale. Bene: cos’è accaduto da allora? Quali passaggi hanno condotto alla situazione indecente di oggi, con una buca, un basamento e migliaia di euro pubblici buttati? Chi ha avuto responsabilità – sottolinea il consigliere – sia in seno all’amministrazione comunale che nella società Epp, deve rispondere politicamente e amministrativamente. È inaccettabile che si provi a edulcorare una vicenda così incresciosa, persino tentando di rivendersi come soluzioni i pannicelli caldi che la Giunta Bugetti avrebbe voluto mettere all’ultimo momento.”
“Fratelli d’Italia – conclude Zecchi – chiede una verifica approfondita su iter, spese, autorizzazioni e responsabilità. Basta proclami e panchine verniciate all’ultimo minuto: è tempo che il centrosinistra, a ogni livello, si assuma le proprie colpe per anni di promesse mancate e progetti fallimentari”.

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia