Greta Thunberg è arrivata a Montemurlo oggi, giovedì 27 novembre, per partecipare al picchetto di Sudd Cobas a difesa dei lavoratori della stireria L’Alba, al centro da settimane di una vertenza contro i licenziamenti. “Ci siamo seduti intorno al fuoco che scalda il picchetto h 24 – scrive in un comunicato Luca Toscano – e abbiamo parlato dell’ingiustizia dell’industria della moda. A Greta Thunberg abbiamo raccontato degli scioperi e dei picchetti che stiamo portando avanti per una necessaria e urgente rivoluzione delle filiere, per restituire dignità e diritti a chi lavora”.
Netta la solidarietà dell’attivista che dal presidio di Montemurlo che si traduce in un messaggio chiaro: “Questa vertenza non riguarda solo i 18 lavoratori de L’Alba ma l’intero sistema della moda a livello nazionale e internazionale”. Sono stati direttamente gli operai a raccontare la loro dura battaglia per affermare la concreta responsabilità dei brand di filiera nella tutela dei posti di lavoro e dei diritti. Un’alternativa che Sudd Cobas sostiene con forza da anni ormai: “E’ necessario continuare a lottare – ancora Luca Toscano – chi vuole una moda e una società più giuste sta con gli operai de L’Alba”.
Il ragionamento con Greta Thunberg ha abbracciato la situazione di tutto il distretto: “Le abbiamo anche parlato della vergognosa situazione a cui sono costretti migliaia di operai che qui a Prato producono l’abbigliamento che viene venduto in tutta l’Europa, ma anche dell’incredibile forza di cambiamento che l’unione e la solidarietà tra lavoratori e lavoratrici sta dimostrando: è dal protagonismo e dalla lotta delle sfruttate e degli sfruttati che può nascere un mondo migliore”, ha spiegato Toscano.
La visita a Montemurlo è stata occasione per esprimere il ringraziamento di Sudd Cobas all’impegno di Thunberg nella Global Sumud Flotilla.
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