Una collaborazione tra il liceo Livi e la scuola di cinema Anna Magnani dà vita a un cortometraggio dedicato agli scioperi del 7 marzo 1944, una delle pagine più dolorose della storia pratese. Il progetto, sostenuto dalla Provincia con un finanziamento di 5mila euro, punta a trasformare la memoria storica in un racconto audiovisivo capace di parlare alle nuove generazioni.
La narrazione prende forma attraverso lo sguardo di una bambina che vede il padre per l’ultima volta e di una donna, moglie di un operaio deportato. Proprio in seguito agli scioperi, infatti, oltre cento cittadini pratesi furono catturati su ordine dei tedeschi e deportati nei campi di concentramento: molti finirono a Mauthausen e solo pochi riuscirono a fare ritorno.
Il rastrellamento del 7 marzo rappresenta ancora oggi una ferita aperta per la comunità locale, una memoria che necessita di essere custodita e trasmessa. In questa direzione si inserisce il progetto, che mira a promuovere una “memoria attiva”, capace di tradurre la storia in un linguaggio accessibile e coinvolgente, stimolando nei giovani senso civico, solidarietà e responsabilità collettiva.
L’iniziativa coinvolge, oltre alla scuola di cinema Anna Magnani, anche associazioni e istituti scolastici del territorio, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio attraverso proiezioni in cinema, circoli e spazi pubblici. Un elemento distintivo è proprio l’affidamento del racconto agli studenti, che utilizzano il linguaggio cinematografico per dialogare con i propri coetanei, andando oltre la semplice commemorazione e trasformando il progetto in un’esperienza educativa e artistica.
Il cortometraggio, inoltre, potrà essere replicato e diffuso nel tempo, grazie a proiezioni in scuole, festival e iniziative civiche, ma anche online, ampliandone ulteriormente l’impatto. La Provincia, da parte sua, conferma il proprio ruolo nel sostenere attività scolastiche orientate alla sensibilizzazione sui temi sociali e sulle fragilità, promuovendo percorsi didattico-culturali che favoriscano l’incontro tra scuola e istituzioni.
«Si tratta di un progetto innovativo – spiega la dirigente scolastica Maria Grazia Ciambellotti – anche perché rientra nel percorso di alternanza scuola-lavoro e permette ai nostri studenti di utilizzare le attrezzature acquistate con il Pnrr per il nuovo laboratorio multimediale della scuola».
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