Al liceo classico Cicognini di via Baldanzi si torna a scioperare per il freddo. Dopo il rientro dal ponte dell’8 dicembre, gli studenti hanno ritrovato aule gelide, con temperature talmente basse da costringerli ieri a seguire le lezioni infagottati in ogni indumento possibile. Oggi, però, la pazienza si è esaurita: hanno deciso di non entrare e di trasformare il disagio in una protesta organizzata. I cartelli parlano chiaro e con ironia: “Il riscaldamento non passa mai gli esami”, “Non siamo pinguini”, “Obiettivo PCO: sopravvivere all’era glaciale”. Il preside Mario Di Carlo ha invitato gli studenti a rientrare in classe, ma loro hanno scelto di proseguire la protesta
«Abbiamo fatto una misurazione – racconta Allegra – e alle 14, quando i caloriferi avrebbero dovuto essere al massimo, la temperatura era tra i 13,7 e i 17 gradi. Stamattina il piano superiore era completamente freddo, così siamo rimasti fuori». Secondo gli studenti il problema è nell’impianto, vecchio e inefficiente. «Il tecnico – continua Allegra – ha trovato una perdita e l’ha riparata, ma servirebbero valvole nuove per regolare davvero il calore». Per chiedere una soluzione definitiva a una situazione che, denunciano, si trascina da anni, gli studenti si sono spostati in piazza del Comune, sperando in un intervento immediato da parte del commissario. Da qui sono stati indirizzati alla Provincia che, però in questo caso non ha competenza visto che l’immobile è di proprietà comunale. I ragazzi hanno chiesto un appuntamento con il commissario.
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