È stato inaugurato nel pomeriggio di ieri 9 dicembre, nella corte interna della sede di Cna Formazione e Sicurezza in piazza Ciardi a Prato, il nuovo murales realizzato da 21 studenti e studentesse dell’attuale 4E del liceo artistico “Brunelleschi” di Montemurlo. L’opera – una pittura su muro, lunga circa 10 metri - intreccia artigianato, lavoro manuale e identità pratese attraverso un racconto visivo estremamente creativo.
Nel dipinto compaiono figure simboliche che richiamano il lavoro artigiano – come il falegname, il maestro vetraio, l’elettricista, la parrucchiera -, insieme al filo e alla tessitura a navetta, uno dei mestieri più rappresentativi della storia produttiva pratese. A dialogare con queste immagini anche un forte riferimento artistico e urbano: la celebre “Forma squadrata con taglio” di Henry Moore, la scultura contemporanea che caratterizza piazza San Marco e che gli studenti hanno scelto come icona del legame tra arte e territorio. Immancabile la scritta “Cna”, che campeggia al centro della composizione, reinterpretata per l’occasione (la lettera “A” coincide proprio con la scultura di Moore): non un semplice logo ma il baricentro dell’opera pittorica, a testimonianza del ruolo dell’associazione nel sostenere il lavoro manuale e la cultura del fare. Sullo sfondo, infine, una pellicola cinematografica, che segue lo scorrere del tempo e l’evoluzione dei mestieri, in una sorta di racconto moderno della manualità artigiana.
Il murales è stato realizzato in vari step: tra maggio e giugno scorsi, i ragazzi del Brunelleschi hanno studiato il concept e realizzato graficamente i bozzetti; nel mese di giugno si è poi passati alla stesura sul grande muro esterno, conclusa a ottobre. Gli studenti hanno operato in piccoli gruppi, nel percorso di alternanza scuola-lavoro, traducendo con grande impegno e soddisfazione le ispirazioni iniziali in decorazioni pittoriche ricche di significato. Il risultato è un’opera che trasforma di fatto la corte interna della sede di Cna Formazione e Sicurezza: non solo un intervento di riqualificazione estetica, ma anche un ponte culturale tra il mondo della scuola e quello dell’artigianato, tra la formazione e la creatività, tra il passato di Prato e la visione dei suoi giovani talenti. Fondamentale, l’apporto della professoressa Daniela Simoncini, che ha coordinato e supervisionato l’iniziativa, insieme alla docente Susanna Corsi per la parte tecnico-burocratica. Gli allievi hanno poi potuto contare sull’esperienza e sui consigli pratici della restauratrice e decoratrice Letizia Pistolesi, che ha seguito passo a passo la creazione del murales.
“Questo murales non è solo un’opera artistica, è una visione condivisa. Cna è, e vuole continuare a essere, la casa dell’artigianato, un luogo dove la manualità, la cultura del lavoro e l’innovazione convivono. Per questo abbiamo voluto coinvolgere gli studenti del Liceo Brunelleschi: oggi più che mai è fondamentale aprire le porte al talento dei giovani, alle loro idee e alla loro sensibilità artistica – ha sottolineato il presidente di Cna Toscana Centro, Emiliano Melani -. I ragazzi e le ragazze che hanno realizzato quest’opera hanno portato non solo colore, ma storie, interpretazioni e futuro. Questo murales rimarrà qui a ricordarci che la bellezza può nascere anche dai percorsi formativi, quando scuola e imprese collaborano con fiducia e visione”.
“Con questo murales abbiamo voluto valorizzare la nostra storia e costruire un ponte con il futuro, confermando la contemporaneità del nostro ruolo – ha spiegato il presidente di CNA Formazione e Sicurezza, Anselmo Potenza -. Abbiamo scelto di investire tempo ed energie in questo progetto per rendere più accoglienti e belli i luoghi in cui ogni giorno si formano tanti giovani. E proprio agli allievi del Brunelleschi abbiamo rivolto il nostro appello, con la volontà di far conoscere loro il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese e favorire, allo stesso tempo, il dialogo con nuovi talenti. Quest’opera racconta l’identità del nostro distretto, una realtà ricca, complessa, unita da tre valori fondamentali: la nostra forte cultura manifatturiera, che fa di Prato uno dei principali distretti tessili europei; la coesione sociale, che ha permesso a persone provenienti da tanti luoghi diversi di crescere insieme; e la costante capacità di innovare, che oggi più che mai deve guidare la nostra competitività”.
“La nostra scuola accoglie sempre con grande disponibilità le proposte che arrivano dal territorio – ha affermato la dirigente scolastica del Liceo Brunelleschi, Mariagrazia Ciambellotti -. La collaborazione con realtà esterne è, per noi, un valore aggiunto: permette di unire l’esperienza pratica a un contesto di committenza reale, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con richieste autentiche. Progetti come questo rappresentano un vero lavoro di ricerca e di interpretazione: i ragazzi sono chiamati a creare un’immagine capace di trasmettere un messaggio chiaro e significativo, proprio come avviene nel mondo professionale. Si tratta di un’occasione particolarmente preziosa, perché li introduce in modo concreto alla realtà del lavoro”.
Riproduzione vietata