E’ Enrico Vellucci, ufficiale dei carabinieri, da poco in pensione dopo aver svolto numerosi incarichi anche a Prato, tra i quali il comando della Tenenza di Montemurlo e poi la guida del Reparto Operativo del comando provinciale, l’esperto scelto dal sindaco Matteo Biffoni per occuparsi di tutte le tematiche riconducibili alla Legalità. Un nome di spicco, quindi, per la giunta che dovrebbe nascere ufficialmente nelle prossime ore. Un nome che va ad occupare una delle caselle più importanti, sulle quali fin dal principio il sindaco Biffoni ha puntato. Per quel ruolo era stato sentito anche l’ex procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, che aveva però declinato prima di subire un grave incidente domestico.
Il colonnello Vellucci conosce molto bene il territorio pratese. Andato in pensione per limiti d’età settembre del 2025, negli ultimi sette anni di carriera ha guidato in prima persona il Nucleo investigativo dell’Arma a Prato, occupandosi di importanti indagini dal traffico di sostanze stupefacenti con sequestri record a quelle per sequestri ed omicidi. Sua anche l’indagine sul caso di corruzione che ha visto coinvolti l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci e l’ex comandante della Compagnia carabinieri di Prato Sergio Turini. Dal 2007 è stato il primo comandante della neo istituita Tenenza di Montemurlo, dove gli è stata poi conferita la cittadinanza onoraria. Dal 2010 al 2018 ha invece comandato la Compagnia di Montecatini Terme prima di tornare a Prato.
Con il suo nome si completa quindi il puzzle della nuova giunta Biffoni che vedrà come assessori per il Pd Gabriele Alberti, Diego Blasi, Ilaria Santi, Cristina Sanzò e Benedetta Squittieri; per la lista Biffoni Enrico Romei; per Orgoglio per Prato-Casa Riformista Paolo Morello Marchese; infine per Avs Maria Rita Cecchini.
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