Sarà il meteorologo Andrea Giuliacci, uno dei volti più noti della divulgazione scientifica italiana, ad aprire uno dei momenti più attesi del convegno pubblico “Quando il territorio parla”, in programma sabato 23 maggio dalle ore 15 a Villa San Gaudenzio di Sofignano. L’incontro, promosso dall’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio insieme ai Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo e a Valbisenzio Meteo, si inserisce nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sulla Protezione civile avviata sul territorio nei mesi scorsi. Al centro del convegno ci saranno i grandi temi dell’attualità ambientale: cambiamento climatico, eventi meteo estremi, rischio idrogeologico e sismico. Questioni sempre più urgenti per un territorio fragile come la Val di Bisenzio, che punta a rafforzare la cultura della prevenzione e la consapevolezza dei cittadini.
Servizio video di Alessandro Fioretti
L’appuntamento rappresenta una tappa significativa del percorso promosso dalla Protezione civile dell’Unione dei Comuni e dal Corpo unico della polizia locale con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e conoscenze sui rischi naturali. “Abbiamo voluto costruire un convegno che non fosse riservato soltanto agli addetti ai lavori, pur avendo una forte base scientifica e la partecipazione di alcuni dei massimi esperti nazionali- ha spiegato il comandante Rodolfo Ricò- L’iniziativa è pensata soprattutto per i cittadini, perché crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui la popolazione possa ascoltare direttamente studiosi e tecnici e acquisire maggiore consapevolezza sui rischi e sugli strumenti di prevenzione”. Ad oggi sono stati realizzati 49 incontri complessivi: 16 nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e 28 nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Pertini di Vernio, oltre a momenti formativi rivolti a circa 60 dipendenti comunali dei tre enti della vallata. Sono stati inoltre coinvolti oltre 60 volontari delle associazioni del territorio e si è già svolto il primo incontro pubblico con la cittadinanza. Il programma del 23 maggio prevede interventi di studiosi ed esperti di livello nazionale. Dopo i saluti istituzionali della sindaca Vivarelli, l’apertura sarà affidata alla storica Annalisa Marchi, seguita da Antonio Alberghi di Valbisenzio Meteo sul ruolo del monitoraggio locale nella prevenzione dei rischi.
Tra gli interventi più attesi quello di Giuliacci, che offrirà una lettura dei cambiamenti climatici e delle prospettive future, con un focus sugli effetti sempre più evidenti degli eventi estremi. A seguire, il geologo Andrea Fiaschi approfondirà il tema del rischio idrogeologico e della fragilità del territorio, mentre Elvezio Galanti, già dirigente del Dipartimento nazionale di Protezione civile, interverrà sul ruolo dei cittadini nei sistemi di prevenzione. Spazio anche al rapporto tra acqua e terremoti con il ricercatore Ingv Gaetano De Luca e al tema delle allerte sismiche e della corretta informazione scientifica con Francesco Nucera, direttore della rete sismica sperimentale Iesn. A moderare i lavori sarà Vanessa Bartolacci dell’Università di Firenze. L’ingresso è libero. “Abbiamo scelto di investire sulla prevenzione partendo da scuole, volontariato e cittadini – sottolineano i sindaci Bongiorno, Lucarini e Vivarelli – perché la Protezione civile funziona solo se l’intera comunità è coinvolta. I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti gli eventi estremi e per questo è fondamentale rafforzare la cultura della prevenzione, con il supporto delle istituzioni e del mondo scientifico. Questo lavoro passa anche dal coinvolgimento diretto delle comunità locali, dall’informazione e dalla sensibilizzazione dei cittadini, perché la consapevolezza è un importante strumento di protezione. Per garantire una reale riduzione dei rischi occorre anche che lo Stato centrale e il Governo facciano la loro parte. Per questo chiediamo politiche specifiche, una legislazione adeguata ai tempi e risorse straordinarie per la prevenzione dei fenomeni estremi e del rischio idrogeologico sui territori”.
Riproduzione vietata