Domani martedì 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale.
Prato La commemorazione prenderà il via alle ore 10.45 in via Martiri delle Foibe, dove il Commissario straordinario Claudio Sammartino deporrà una corona d’alloro alla lapide dedicata alla memoria delle vittime.
Montemurlo propone un doppio momento di riflessione e approfondimento. Alle ore 21, il Teatro Sala Banti ospiterà una serata dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata. Il cuore dell’iniziativa sarà la proiezione di un documentario a tema, seguita da un momento di riflessione storica e culturale. Parallelamente, alla biblioteca comunale “Della Fonte” (piazza don Milani, 1), per tutta la settimana e fino a sabato 14 febbraio, sarà allestito “L’angolo del ricordo – lettura e approfondimento”. I cittadini potranno consultare libri, materiali e risorse dedicate ai massacri delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, che tra il 1943 e il 1945 costò la vita a circa cinquemila italiani in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia.
Il personale della biblioteca sarà a disposizione per supportare gli utenti nella ricerca e nella consultazione dei testi, oltre a fornire indicazioni su cataloghi e risorse online.
Poggio a Caiano Dopo lo spettacolo intenso e toccante “Mili muoi. L’esodo dei miei”, portato in scena giovedì mattina al teatro Ambra da Carlo Colombo, il Comune celebra il Giorno del Ricordo con una cerimonia istituzionale.
L’appuntamento è fissato per martedì alle ore 11 presso il monumento in memoria dei martiri delle Foibe, inaugurato lo scorso anno in via Garibaldi. È prevista la deposizione di una corona d’alloro e una riflessione del sindaco Riccardo Palandri sui massacri delle foibe. Alla cerimonia parteciperanno anche i ragazzi e le ragazze del Consiglio comunale dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Filippo Mazzei e le classi quinte delle scuole primarie del territorio.
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