Oggi, 10 febbraio, è stato celebrato il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, oltre che dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
A Prato, alle 10.45, la commemorazione si è svolta in via Martiri delle Foibe, dove il commissario straordinario Claudio Sammartino ha deposto una corona d’alloro alla lapide dedicata alle vittime. Successivamente anche i giovani della Lega hanno lasciato una corona sotto la lapide.
Alle 12 nel Parco della Pace, si è tenuto il momento commemorativo dedicato a Giovanni Palatucci, già questore di Fiume, morto nel 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau. Palatucci, insignito della Medaglia d’oro al merito civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, è ricordato per aver salvato numerosi ebrei, italiani e stranieri, dalle deportazioni durante l’occupazione nazista. Nei pressi del luogo dove, alcuni anni fa, la questura di Prato ha piantumato un ulivo in suo onore, si è svolto il tradizionale momento di raccoglimento religioso. La cerimonia è stata officiata dal cappellano della questura, don Gino Calamai, alla presenza del questore Marco Basile, del prefetto Michela La Iacona, del commissario straordinario Claudio Sammartino, dei rappresentanti dell’ANPS sezione di Prato e delle autorità civili e militari. Le iniziative proseguiranno giovedì 12 febbraio alle ore 10, all’Istituto comprensivo “Marco Polo”, nella scuola secondaria di primo grado Ser Lapo Mazzei, dove è in programma un incontro tra una rappresentanza di studenti e poliziotti. L’iniziativa, organizzata dalla direzione scolastica in collaborazione con la questura di Prato, ha l’obiettivo di far conoscere alle giovani generazioni la figura di Giovanni Palatucci come esempio di coraggio e altruismo, ricordando anche quanti lo affiancarono nella sua missione di solidarietà verso i perseguitati.
Sempre in occasione del Giorno del Ricordo, il Comune di Vernio promuove un momento di approfondimento storico in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. L’iniziativa, dal titolo “Luoghi, memorie e storie di un confine conteso. Per una lettura storica condivisa del Novecento adriatico”, si terrà giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 21 nella Sala Superiore ex Meucci a Vernio. La serata si aprirà con i saluti dell’amministrazione comunale e proseguirà con gli interventi di Massimo Chiarugi, presidente della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, e di Luca Bravi, ricercatore dell’Università di Firenze e collaboratore della Fondazione.
A Carmignano, infine, la cerimonia si terrà nel giardino della Serra, intitolato ai Martiri delle Foibe. Dopo gli squilli di tromba e il silenzio d’ordinanza eseguiti dal musicista Alessandro Drovandi, è prevista la deposizione di una corona d’alloro.
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