Panchine trasformate in letti di fortuna, persone che si lavano alla fontana, panni stesi sulle strutture dei giochi, bottiglie abbandonate e un continuo via vai di persone in evidente stato di disagio. È questa, secondo i residenti, la nuova immagine del giardino pubblico di via della Rondine,zona Borgovalsugana. Un degrado che, denunciano, si è accentuato negli ultimi mesi, dopo il trasferimento di Casa Renato da viale Borgovalsugana all’edificio che per decenni ha ospitato l’asilo del quartiere. Da allora, sostengono, l’area verde frequentata dalle famiglie sarebbe diventata un punto di ritrovo per molte persone senza fissa dimora che gravitano intorno al centro di accoglienza. I residenti raccontano anche di vedere ogni giorno, dalle finestre delle loro abitazioni, numerose persone arrivare dalla stazione Centrale e dirigersi verso Casa Renato, con una presenza costante che, a loro avviso, ha cambiato il volto del quartiere. Per questo è stata promossa una raccolta firme indirizzata al sindaco Matteo Biffoni. I firmatari chiedono “un intervento diretto per aumentare i controlli nelle ore diurne e un maggiore monitoraggio delle persone che transitano per il centro di accoglienza, che dovrebbero essere identificate e monitorate”. Nella lettera domandano inoltre un sopralluogo dell’amministrazione comunale per verificare direttamente le condizioni dell’area e confrontarsi con i residenti. Secondo i promotori della petizione, Casa Renato sarebbe diventata un punto di riferimento anche per persone in condizioni di forte disagio che usufruiscono dei servizi offerti dalla struttura, come la distribuzione della colazione e l’utilizzo della lavanderia. A risentirne sarebbe l’intera area verde che si estende fino al retro della sede dell’Anffas. In passato la zona aveva già conosciuto episodi di degrado, ma mai, raccontano, a questi livelli e soprattutto senza coinvolgere direttamente il giardino frequentato dai bimbi.
“Non riusciamo più a portare i bambini a giocare con serenità – raccontano alcune mamme –. Oltre alle bottiglie abbandonate troviamo spesso le panchine occupate da persone che dormono. A volte c’è chi si lava alla fontana o stende i vestiti sui giochi. Ci organizziamo in piccoli gruppi e preferiamo che ci sia sempre almeno un babbo, così ci sentiamo un po’ più tranquille”.
Alle criticità del giardino si aggiungono, secondo i residenti, i frequenti furti sulle auto in sosta lungo la strada. Le vetture parcheggiate vengono prese di mira con continue spaccate nel tentativo di recuperare denaro o oggetti di valore. Nel parcheggio accanto ai giardini, inoltre, da tempo sosta un camper dal quale, sempre secondo le segnalazioni, una donna utilizza stabilmente lo spazio pubblico per stendere i panni e accumulare rifiuti. Una situazione di forte disagio che, spiegano i residenti, è ben conosciuta anche dalle attività della zona.
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