Grazie all’accordo tra Plures Alia e Provincia di Prato aumentano i controlli della polizia provinciale anche nelle aziende a Montemurlo. Il protocollo per il contrasto all’abbandono dei rifiuti e la corretta gestione degli scarti tessili da parte delle aziende, da luglio estende la sua rete includendo anche le aziende che si trovano in territorio montemurlese. I controlli sono sempre più mirati e incisivi nel distretto produttivo della provincia pratese. “L’estensione della convenzione anche al Comune di Montemurlo rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell’attività di controllo e tutela ambientale all’interno del nostro distretto produttivo – dichiara Simone Calamai, presidente della Provincia di Prato – la collaborazione tra la polizia provinciale e Plures Alia si è dimostrata negli anni uno strumento efficace, capace di coniugare prevenzione, controlli mirati e contrasto alle irregolarità. I risultati ottenuti ci dicono che dobbiamo continuare su questa strada: da un lato sostenendo le imprese che operano nel rispetto delle regole, dall’altro contrastando con determinazione ogni forma di gestione illecita dei rifiuti e degli scarti tessili. L’ampliamento della convenzione consentirà di rendere i controlli ancora più capillari ed efficaci, rafforzando una rete di collaborazione tra istituzioni e soggetti gestori che rappresenta un modello concreto di presidio del territorio”.
I controlli, della durata di circa quattro ore ciascuno, sono stati effettuati da una pattuglia della polizia provinciale in collaborazione con un interprete di lingua cinese e hanno portato a risultati significativi, tra cui denunce penali per alcuni produttori di rifiuti. Durante i servizi sono state condotte attività di polizia giudiziaria, delegate dalla procura della Repubblica di Prato, nonché interventi con i vigili del fuoco per verificare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono state inoltrate anche segnalazioni alla questura di Prato in merito alla presenza di cittadini stranieri extracomunitari irregolari, impiegati nelle aziende oggetto di controllo e effettuati accertamenti su aziende precedentemente ispezionate, così da verificare la regolarità delle procedure di gestione dei rifiuti. “Sono state inoltre rinvenute – fa sapere l’azienda – anche un buon numero di aziende non in regola con i pagamenti della Tari e fra queste alcuni evasori totali”.






“Le violazioni ambientali e le irregolarità nella gestione dei rifiuti non si concentrano in una singola area ma interessano l’intero distretto produttivo- sottolinea Michele Pellegrini, comandante della polizia provinciale – per questo è fondamentale ampliare il raggio d’azione dei controlli e garantire una presenza sempre più capillare. La collaborazione con Plures Alia è un elemento determinante per l’efficacia di questa attività. Il supporto nelle segnalazioni, il lavoro di analisi preliminare e la presenza dell’interprete di lingua cinese consentono di rendere i controlli più mirati ed efficienti, favorendo il dialogo con le aziende e rafforzando anche l’azione di prevenzione. L’obiettivo è promuovere il rispetto delle norme, contrastare le condotte illecite e tutelare l’ambiente, la sicurezza e le imprese che operano correttamente”.
In tutto il 2025 e nei primi mesi del 2026 Plures Alia ha collaborato attivamente con la polizia provinciale, fornendo supporto investigativo, informativo e comunicativo, compresa l’assistenza di un interprete di lingua cinese. Tra le attività principali si segnalano il controllo delle aziende che producono rifiuti costituiti da scarti tessili, la verifica della corretta gestione degli scarti tessili e delle modalità di raccolta differenziata, il controllo delle zone industriali e misure contro l’abbandono dei rifiuti, la posizione tariffaria e delle attrezzature per lo smaltimento dei rifiuti urbani e la verifica della regolarità dei trasportatori di rifiuti. ‘Plures Alia, tramite i suoi addetti al controllo della regolarità delle utenze – spiega Francesco Mugnaioni, coordinatore dell’ispettorato ambientale di Plures Alia – assicura sia un servizio di interpretariato in lingua cinese, sia la fase di intelligence investigativa, individuando gli obiettivi sospetti da controllare, per poi, appunto, andare a verificare la corretta gestione dei rifiuti speciali prodotti assieme agli agenti della polizia provinciale. La collaborazione ci consente di monitorare in modo sistematico la filiera degli scarti tessili, con risultati sempre più incoraggianti nella lotta contro la gestione illecita dei rifiuti. È una fondamentale opera di prevenzione a beneficio delle aziende tessili locali e un deterrente per chi tenta di eludere o aggirare le norme’.
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