A Vernio il nome di Antonino Giacopello è conosciuto da tutti. Per quasi quarant’anni è stato un punto di riferimento nell’Arma dei carabinieri, e anche adesso che è in pensione la sua esperienza resta una risorsa per la comunità.
Lo scorso lunedì notte il suo telefono ha squillato poco dopo che si era messo a letto. Dall’altra parte c’era Franco Morganti, titolare del negozio di scarpe in paese: aveva appena scoperto di essere stato derubato. Giacopello non ha perso tempo. «Sono partito subito – racconta – e intanto gli ho detto di avvisare i carabinieri».
Morganti, sulla strada verso il negozio, aveva incrociato un uomo con alcuni sacchi neri in spalla che gli aveva chiesto un passaggio. Solo dopo, collegando i fatti, ha intuito che poteva trattarsi del ladro. Così, insieme a Giacopello, si è messo sulle tracce di quell’uomo, ritrovandolo poco dopo in via Roma, nei pressi dell’ufficio postale.
«Ho provato ad avvicinarmi con calma – spiega – cercando di trattenerlo finché arrivava la pattuglia». Ma l’uomo, capito il tentativo, si è scagliato contro Morganti, armato di un oggetto contundente. Giacopello allora ha improvvisato: «Ho preso uno dei sacchi e gliel’ho lanciato addosso. È caduto, poi si è rialzato e mi ha colpito al mento. Probabilmente mirava più in alto. Poi è fuggito».
In quel momento sono arrivati i carabinieri che, grazie alle indicazioni dei due, hanno individuato il sospettato poco dopo in un’abitazione vicina. «Non mi sento un eroe – dice Giacopello – ho solo fatto quello che era giusto fare».
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