Disparità per quanto riguarda le limitazioni al traffico introdotte per ridurre l’inquinamento. Se da una parte sempre più automobilisti sono chiamati a sostituire i propri veicoli per adeguarsi ai divieti ambientali, dall’altra alcuni mezzi ritenuti particolarmente inquinanti continuino a circolare senza apparenti limitazioni. La segnalazione arriva da Alessandro Soldi, lettore di Notizie di Prato, che pone l’attenzione su quella che ritiene un discrimine nell’applicazione delle limitazioni alla circolazione dei mezzi privati e alcuni impiegati per la raccolta dei materiali ferrosi.
“Vivo a Prato e assisto ogni giorno a migliaia di persone costrette ad acquistare auto ibride, elettriche o plug-in per rispettare i divieti di circolazione ormai estesi a gran parte della città. La cartellonistica è chiara: stop ai veicoli più inquinanti, dagli Euro 0 agli Euro 1 e via via alle altre categorie interessate. Eppure continuo a vedere circolare camion utilizzati per la raccolta del ferro, mezzi che difficilmente sono alimentati con motorizzazioni elettriche. Sarebbe il caso di chiedere agli organi di vigilanza perché a questi veicoli viene consentito di circolare.”
A proposito dei mezzi utilizzati per la raccolta del ferro, resta inoltre aperta un’altra questione: il camion andato a fuoco a metà giugno in viale Galilei non è stato ancora rimosso dal luogo dell’incendio, a oltre un mese dall’episodio.
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