Inaugurato a Montemurlo l’evento espositivo “Frammenti a Ritmo di Memoria – Secondo Tempo” alla Galleria del Teatro della Sala Banti, dove sono stati raccolti i frutti del percorso didattico e creativo degli studenti del liceo artistico Brunelleschi e dell’istituto comprensivo Margherita Hack, inserito nell’ambito del più ampio “Progetto Memoria”, portato avanti dal Comune di Montemurlo e Museo della Deportazione con le scuole del territorio. All’inaugurazione erano presenti gli studenti coinvolti, il sindaco Simone Calamai, l’assessore alla memoria Valentina Vespi, la presidente del Consiglio comunale, Federica Palanghi e il responsabile della didattica del Museo della Deportazione, Enrico Iozzelli.
“Un progetto importante che vuole stimolare la cittadinanza attiva e fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere le sofferenze del passato, affinché la storia diventi un monito consapevole contro ogni forma di violenza e sopraffazione” ha sottolineato il sindaco Simone Calamai.
L’iniziativa mette in mostra una varietà di opere visive e grafiche. Tra i protagonisti figurano le studentesse e gli studenti della sezione grafica del Liceo artistico Brunelleschi, autori di manifesti e opere di forte impatto visivo ed emotivo, come quella incentrata sul tema dell’eredità della guerra e della maternità ferita dal titolo “Ripetitiva Ciclica Perenne Guerra”, realizzata in collaborazione con il Mim (Ministero dell’Istruzione e del Merito) e l’Anvcg (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra).
La mostra accoglie anche i lavori degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Salvemini-La Pira” (Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Montemurlo), in particolare del corso di potenziamento di Arte e Immagine guidato dai docenti Tommaso Cocchi e Massimiliano Turco. Gli studenti coinvolti (Agria Viola, Bartolozzi Filippo, Carmannini Victoria, Chen Cristina, Figliola Tommaso, Gori Benedetta, Labriki Yassmine, Langarini Isabella, Li Haoxuan, Martinelli Alessia, Mastrolia Gloria, Monini Asia, Naldi Giacomo, Noferi Andrea, Parlacuri Cabello Sheyla, Pratesi Giulia, Puggelli Chiara, Renna Tommaso, Sarti Magda, Tisi Vittoria, Vannini Vittoria, Vicino Emy Luna) hanno elaborato una profonda riflessione collettiva tramite un manifesto raffigurante due mani, una adulta e una di un bambino, che si stringono a simboleggiare il passaggio del testimone intergenerazionale della memoria.
La presentazione ufficiale dell’evento e l’inaugurazione dei “Percorsi di Memoria” si terranno mercoledì 3 giugno prossimo alle 15.30 negli spazi della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, in via di Cantagallo 250 a Figline.
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