A poche settimane dal voto per le prossime elezioni regionali, è scontro a Prato tra il commissario di Forza Italia Francesco Cappelli ed il capogruppo del partito a Montemurlo Lorenzo Marchi contro l’avversaria politica Marta Logli, candidata capolista del Pd alla prossima tornata elettorale. A scatenare la reazione della destra locale una locandina apparsa in un “carosello” sulla sua pagina Instagram nella quale si definisce “antifascista, antirazzista ed antisionista”. Nonostante antisemitismo ed antisionismo non siano sinonimi in alcun modo, per Cappelli e Marchi la scelta di esporsi apertamente in tal senso rappresenterebbe un “grave ed inaccettabile” attacco alla comunità ebraica: “E’ un linguaggio che apre la strada all’odio- spiegano in una nota- L’antisemitismo, in qualunque forma si presenti, è una piaga che ha segnato in maniera drammatica la storia europea. Dichiararsi antisionisti non significa una semplice critica alla politica di un governo: significa porsi contro l’esistenza stessa dello Stato di Israele e contro il diritto del popolo ebraico ad avere una patria sicura – concludono- Esprimiamo profonda preoccupazione per le affermazioni della candidata Marta Logli, che sembrano assumere posizioni di forte ostilità nei confronti dello Stato di Israele, mettendone in discussione la legittimità e il diritto all’esistenza”. I due esponenti, nel ribadire il sostegno del loro partito Forza Italia, ad Israele e al popolo ebraico, accusano Logli di utilizzare “con leggerezza” temi che alimentano tensioni, divisioni e odio nei confronti della comunità ebraica che rimandano alle pagine più buie del Novecento”.
L’antisemitismo è il sentimento d’odio ingiustificato nei confronti degli ebrei in quanto tali per religione e etnia, per antisionismo si intende invece -in estrema sintesi- l’opposizione nei confronti del nazionalismo ebraico che ha portato negli anni alla creazione dello Stato di Israele in Palestina. Non tutti gli appartenenti alla comunità ebraica, va specificato, abbracciano il sionismo esprimendosi apertamente contro il genocidio in corso a Gaza.
Per Cappelli e Marchi: “Il Pd deve prendere immediatamente le distanze dalle dichiarazioni della propria candidata chiarendo senza ambiguità che l’Italia e le sue istituzioni non mettano in discussione la legittimità ed il diritto all’esistenza dello Stato di Israele”

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