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Festa dell’Arma dei carabinieri: in un anno 133 arresti, 1.365 denunce e oltre 18mila chiamate alla centrale


Alla festa per il 212° anniversario dell'Arma il bilancio dell'attività svolta in provincia. Annunciato il rafforzamento del presidio sul territorio con la nuova Compagnia di Montemurlo


Alessandra Agrati


Sono oltre 18mila le richieste di aiuto arrivate ai carabinieri della provincia di Prato nell’ultimo anno. Un dato che racconta meglio di ogni altro il rapporto quotidiano tra cittadini e Arma. In 365 giorni la Centrale operativa ha ricevuto 18.343 chiamate, mentre sul territorio sono stati effettuati 5.365 servizi preventivi esterni e 144 servizi di ordine pubblico. Nello stesso periodo sono state arrestate 133 persone e altre 1.365 denunciate in stato di libertà. I numeri sono stati resi noti questa mattina durante la cerimonia per la 212esima festa dell’Arma dei carabinieri, svoltasi nella sede del Comando provinciale di via Picasso, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

Per l’occasione è stato schierato un reparto di formazione composto da rappresentanti dei reparti dell’Arma operativi in provincia, delle specialità forestali e dei volontari della Protezione civile dell’Associazione nazionale Carabinieri. Presenti anche i gonfaloni della Provincia e dei Comuni e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma. Tra il pubblico anche alcune decine di studenti delle scuole medie dell’Istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa” e dell’Istituto comprensivo “Iva Pacetti”. Nel suo intervento il comandante provinciale, colonnello Francesco Schilardi, ha ringraziato il prefetto Michela La Iacona, il procuratore Luca Tescaroli, i magistrati e i vertici delle altre forze di polizia per la collaborazione istituzionale, rivolgendo un pensiero particolare anche alle scuole, impegnate nella formazione delle future generazioni.

Servizio fotografico e video di Alessandro Fioretti

Schilardi ha poi annunciato che è in corso il potenziamento della presenza dell’Arma sul territorio con il raddoppio delle Compagnie dei carabinieri in provincia grazie all’istituzione di quella nuova a Montemurlo, destinata a rafforzare ulteriormente il controllo e la vigilanza . Nel ricordare l’attività svolta nell’ultimo anno, il comandante ha richiamato alcune delle indagini più importanti tra cui il femminicidio avvenuto a Prato nel maggio del 2024 e il sequestro di persona a scopo di estorsione con richiesta di riscatto in criptovalute avvenuto nel dicembre scorso. In entrambi i casi le indagini hanno portato all’individuazione e all’arresto dei responsabili.
«Il vero valore delle attività svolte non si misura soltanto nei numeri», ha sottolineato Schilardi, evidenziando come militarità, competenza, coraggio e umiltà rappresentino i valori che guidano quotidianamente l’azione dei carabinieri, chiamati ad affrontare sia le emergenze più gravi sia le esigenze quotidiane dei cittadini. Durante la cerimonia è stato inoltre ricordato il sacrificio dei caduti nelle battaglie di Culqualber e di Eluet El Asel, delle quali ricorre quest’anno l’85esimo anniversario, esempi di eroismo che hanno contribuito a scrivere una delle pagine più significative della storia dell’Arma.

Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato quello dedicato alle ricompense conferite ai militari che si sono distinti in attività di servizio particolarmente rilevanti. Il prefetto Michela La Iacona e il procuratore della Repubblica Luca Tescaroli hanno premiato il colonnello Enrico Vellucci, già comandante del Reparto operativo di Prato e oggi in congedo, il luogotenente Silvano Zecchi, il maresciallo capo Francesco Federico Aloisi, il brigadiere capo Umberto Colaone, il brigadiere capo Federico Fiori, il brigadiere Roberto Parisi, il vice brigadiere Bruno Pallante e l’appuntato scelto Antonio Sabatino. I riconoscimenti sono stati assegnati per l’attività investigativa svolta nell’ambito delle indagini sul femminicidio avvenuto a Prato nel maggio dello scorso anno, che hanno consentito di individuare e arrestare l’autore del delitto.

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