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Festa della Liberazione, tutte le iniziative in città e provincia per celebrare il 25 aprile


A Prato doppio appuntamento in piazza delle Carceri e del Comune, in Calvana torna ad essere srotolata la bandiera della pace lunga 1 chilometro


Alessandra Agrati


Sabato 25 aprile si celebra l’ 81° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e la caduta del regime fascista. Ecco il programma a Prato e provincia.
Prato La giornata inizia alle 8 con i rintocchi della campana di Palazzo Pretorio “La Risorta” in ricordo della Liberazione della città, a seguire da piazza del Comune partirà la delegazione comunale per la deposizione delle corone di alloro ai monumenti e cippi commemorativi presenti sul territorio. Alle 9.30 si svolgerà la Messa in suffragio dei Caduti nella Cattedrale di Santo Stefano. Al termine della celebrazione, alle 10.30, da piazza del Duomo, partirà un corteo lungo le strade cittadine per raggiungere alle 10.50 piazza Santa Maria delle Carceri, dove inizieranno le celebrazioni istituzionali: ci saranno l’Alzabandiera solenne e la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti. A seguire il corteo delle autorità e della cittadinanza ripartirà per piazza del Comune, dove si terranno gli interventi del commissario straordinario del Comune di Prato e della Presidente provinciale di Anpi. Alle 16.30 in piazza Santa Maria delle Carceri è prevista la cerimonia di Ammainabandiera e, per concludere, alle 17 in piazza del Comune si terrà il concerto cittadino per la Festa della Liberazione “Note di Libertà” a cura dell’Orchestra Ritmo Sinfonica Edoardo Chiti. Per celebrare l’81° anniversario della Liberazione anche nel segno della Cultura, si ricorda che il 25 aprile Palazzo Pretorio apre le porte gratuitamente ai possessori di PratoCard, il pass culturale di Pratomusei che con un biglietto unico a prezzo agevolato consente la visita al Museo di Palazzo Pretorio, al Museo del Tessuto, al Museo dell’Opera del Duomo e al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Tra le opportunità offerte ai possessori di PratoCard c’è la partecipazione a visite guidate gratuite in ognuno dei quattro musei della rete. Il 25 aprile è la volta, appunto, del Museo di Palazzo Pretorio, dove il percorso tra i capolavori della collezione permanente inizierà alle ore 11.
Il Comitato 25 Aprile di Prato torna in piazza per celebrare l’anniversario della Liberazione, scon un corteo che si snoderà per le vie del centro cittadino: la partenza della manifestazione, cui parteciperanno partiti e realtà militanti della piana, è prevista per le 15.30 da piazza delle Carceri, mentre l’arrivo sarà in piazza dell’Università. La piazza accoglierà interventi, performance artistiche, musica dal vivo e uno spazio pensato per le bambine e i bambini. La manifestazione si concluderà a Figline, con la commemorazione al monumento dedicato ai 29 martiri di Figline. Seguirà una cena solidale al Circolo 29 Martiri. Alla manifestazione aderiscono tante realtà e soggettività militanti tra le quali Sudd Cobas, Emergency, Non Una di Meno e molte altre.
La Casa delle Memorie di Prato ospita giovedì 24 aprile, alle 17.30, un incontro pubblico dedicato a un tema cruciale per comprendere il Novecento e il presente: come si costruisce, si manipola e si tramanda la narrativa della guerra. L’iniziativa, dal titolo “La narrativa della guerra (propaganda, storia, memoria) e le vicende di un garibaldino di Prato”, vedrà dialogare
Francesco Venuti e Francesco Bianchi, storici e scrittori dell’Ancr – Federazione di Prato.
Carmignano Il primo appuntamento al cimitero di Carmignano, con la deposizione di una corona al cippo dei partigiani e la partenza del corteo, con autorità e associazioni d’arma, preceduto dal gonfalone del Comune e dalle note della filarmonica “Giuseppe Verdi” di Bacchereto, verso piazza Matteotti, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale (ore 10.45): dopo la deposizione della corona dall’alloro all’epigrafe commemorativa, il saluto del sindaco Edoardo Prestanti e le riflessioni di Davide Desideri, presidente ella sezione Anpi di Carmignano, anticiperanno l’orazione del dottor Giacinto Ciappetta, dirigente dell’istituto comprensivo “Il Pontormo”, cui faranno seguito i “Canti in Libertà” del giovanissimo coro dello stesso istituto scolastico.
Dopo la cerimonia, ufficiale, alle 13, come da consuetudine, al circolo Arci 11 Giugno, il “Pranzo della Festa”, con prenotazione (055 8712274 o direttamente al banco del circolo) entro giovedì 23 aprile. Le manifestazioni per la Festa della Liberazione, i sono promosse da Comune e Anpi, in collaborazione con la sezione carmignanese dell’associazione partigiani, del Comitato 11 Giugno Poggio alla Malva, del circolo Arci di Carmignano e quest’anno avrà come protagonista il coro della primaria dell’istituto comprensivo “Il Pontormo”, che si esibirà in piazza Giacomo Matteotti.
Poggio a Caiano Alle 9,45 ritrovo alla scuola “De Amicis” al Poggetto, alle 10 partenza del corteo per arrivare in piazza dei Caduti dove verrà deposta una corona di alloro al monumento. Al termine, ritorno in corteo davanti la scuola “De Amicis”. Mentre alle 11,15sarà deposta una corona di alloro al monumento in piazza XX settembre. Presterà servizio la filarmonica “Giuseppe Verdi”.
Vaiano festeggia l’81° anniversario della Liberazione, con appuntamenti distribuiti su più giornate e pensati per coinvolgere tutta la cittadinanza, a partire dai più giovani. «Celebrare il il 25 aprile – afferma la sindaca Francesca Vivarelli – è un’occasione collettiva per ricordare che l’insurrezione e la lotta di resistenza contro l’oppressione nazifascista è stata il seme da cui sono nate la nostra democrazia e la nostra costituzione e per interrogare quella memoria, renderla attuale e, attraverso di essa, leggere questo presente segnato da nuovi nazionalismi e imperialismi che compromettono la convivenza pacifica tra i popoli e spingono il mondo sull’orlo del baratro di una guerra nucleare. La Resistenza non fu solo lotta contro un nemico, fu anche lotta per la costruzione di un mondo nuovo fondato sulla pace, un’eredità che dobbiamo raccogliere oggi più che mai».
Venerdì 24 aprile alle 17.45 è in programma “Vaiano 1944”, una passeggiata urbana nei luoghi simbolo della guerra e della Liberazione. Il ritrovo è in piazza Galilei: l’iniziativa, a cura della Fondazione Cdse, è gratuita ma con prenotazione obbligatoria sul sito www.visitvalbisenzio.it , sezione “Prenotazione eventi”. Il 25 aprile: corteo, scuole e comunità Il momento centrale sarà, come da tradizione, sabato 25 aprile. La giornata inizierà alle 9.45 con il ritrovo in piazza del Comune, seguita dalla messa alla Badia di San Salvatore e dal corteo alle 10.45 verso il Monumento ai Caduti, con la partecipazione della
banda e degli studenti dell’Istituto comprensivo Bartolini. Previsti interventi istituzionali e omaggi musicali, oltre alla deposizione di corone nei luoghi simbolo della memoria cittadina.
Dalle 13 alla Casa del Popolo di Vaiano si terrà il tradizionale Pranzo del partigiano, organizzato da Anpi e Circolo Arci. Un momento conviviale aperto alla cittadinanza, con prenotazione obbligatoria entro mercoledì 22 aprile ai numeri 334-8125651 (Andrea) o 347-1489613 (Luciana)
Vernio La celebrazione del 25 aprile di pace e antifascismo si apre il sabato mattina con la cerimonia istituzionale al Monumento dei Caduti, ai giardini delle Rocce. Alle 9.30 la Santa Messa, alle 10.15 la deposizione delle corone al Monumento, alle 10.45 a Vaiano parte il corteo unitario della Val di Bisenzio, mentre di nuovo a Vernio alle 11.30 è prevista la deposizione dei fiori nelle vie intitolate ai partigiani, “le strade della liberazione”. La giornata prosegue poi alle 12 a Valibona con “Dalla Resistenza alla Pace: la bandiera torna in Calvana contro la guerra”, a cura del Comune di Calenzano con la partecipazione dei Comuni della Provincia di Firenze e Prato. Commemorazione al cippo di Valibona e apertura del Memoriale. A seguire il corteo con la bandiera della pace lunga un chilometro. Mercoledì 29 aprile alle 21 al Mumat, ex Meucci Mercatale di Vernio, “Fabbriche in lotta. Antifascismo e resistenza operaia durante la seconda guerra mondiale”, a cura di Luisa Ciardi della Fondazione Cdse. Venerdì 8 maggio alle 20 nella sala superiore dell’ex Meucci la notte bianca per i ragazzi delle seconde della secondaria dell’Ics Pertini. Il tema naturalmente sarà la Costituzione con giochi di ruolo. “Mai come quest’anno il 25 aprile rappresenta una testimonianza, appassionata e convinta, di fiducia nella democrazia e una speranza di pace – sottolineano la sindaca di Vernio Maria Lucarini e l’assessore alla Memoria Marco Saccardi – Ascoltare la lezione della storia, coltivare il patrimonio inestimabile di valori della nostra Costituzione, non arrendersi all’incalzare della violenza è un dovere in questi mesi di grande sofferenza per molti popoli”.
Cantagallo La giornata di sabato 25 aprile si aprirà con la presenza del vicesindaco Giulio Bellini alla cerimonia di Prato alle ore 9, seguita dalla partecipazione della consigliera comunale Giulia Toccafondi alla commemorazione di Creda alle ore 9.30. Alle ore 10 l’assessore Dimitri Becheri prenderà parte alla cerimonia di Vaiano. L’appuntamento centrale della giornata sarà alle ore 12 a Valibona, dove sarà presente il sindaco Guglielmo Bongiorno per la commemorazione “Dalla Resistenza alla Pace”, con apertura del Memoriale e marcia con la Bandiera della Pace. Nel pomeriggio le celebrazioni proseguiranno sul territorio comunale di Cantagallo con la deposizione delle corone di alloro nei luoghi della Resistenza. Gli appuntamenti sono previsti alle ore 15.30 a Cave, alle ore 16 a Carmignanello, alle ore 16.30 a Migliana, alle ore 17 a Luicciana e alle ore 17.30 a Usella. “Ricordare il 25 aprile significa custodire la memoria di chi ha combattuto per la libertà e trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace e della democrazia – sottolinea il sindaco Guglielmo Bongiorno –. Anche quest’anno il nostro Comune sarà presente con convinzione alle iniziative del territorio e nei luoghi simbolo della Resistenza”.
Montemurlo Gli eventi sono organizzati in collaborazione fra l’ammnistrazione comunale Anpi Prato, Fondazione Cdse, Formaggini Guasti e associazione Il Gabbiano sabato 25 aprile dopo la celebrazione ufficiale della Festa della Liberazione
in piazza della Repubblica alla presenza del sindaco Simone Calamai, delle autorità e dei cittadini,
alle ore 21.15 al teatro della Sala Banti (piazza della Libertà) andrà in scena lo spettacolo “La farfalla sulla testa”,
a cura di I Formaggini Guasti. La performance è liberamente ispirata al libro di Dunia Sardi, La bambina con la farfalla sulla testa. La messinscena mira ad accompagnare il pubblico – con un approccio poetico e al contempo ironico – in un viaggio immaginario nella storia dell’Italia contemporanea a partire dalla seconda guerra mondiale. Nel “racconto”, interpretato da giovani attrici e attori, non ci sono date precise, riferimenti a battaglie, episodi politici o altro, ma quasi esclusivamente suggestioni: spunti divertenti grazie a dialoghi surreali, ma anche sprazzi romantici, grazie ad alcune canzoni dell’epoca, eseguite dal vivo. Martedì 28 aprile ore 21.15 al Centro Giovani “ David Sassoli” ( piazza Don Milani, 3) la direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi, guiderà l’incontro “Resistere per l’arte” ed esplorerà il legame tra la guerra e il patrimonio artistico tra gli Uffizi e Villa del Barone. Durante la serata sarà presentato il nuovo podcast della Fondazione e il romanzo storico di Ciro Becchimanzi dedicato al salvataggio dell’affresco di Filippino Lippi. Il programma di eventi prosegue, infatti, lunedì 11 maggio dalle ore 10 alle 12 al Liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Oste. Sempre la direttrice del Cdse, Alessia Cecconi, proporrà agli studenti una lezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale e alla protezione delle opere d’arte.
Sabato 16 maggio alle ore 21.15 al teatro della Sala Banti spazio alla storia delle donne con lo spettacolo-reading “Sebben che siamo donne”. L’Associazione Culturale Il Gabbiano porterà in scena le vite straordinarie delle 21 Madri Costituenti che hanno contribuito a fondare la nostra Repubblica. Ultimo appuntamento in cartellone giovedì 28 maggio alle ore 21, sempre al Centro Giovani “David Sassoli”. La rassegna si chiude con l’incontro “80 anni dal primo voto delle donne”, curato da Luisa Ciardi, l’evento prevede la proiezione di un documentario con testimonianze dirette sul primo voto nel territorio di Montemurlo. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. «Il 25 aprile rappresenta una data fondante per la nostra democrazia- sottolinea il sindaco Simone Calamai – In un contesto internazionale che calpesta troppo spesso il diritto e il rispetto tra le nazioni, fare memoria non è un semplice esercizio di memoria, ma un dovere civile. Oggi più che mai, celebrare la Liberazione significa riaffermare con forza i valori della nostra Costituzione e proteggere le fondamenta della nostra convivenza democratica».
Il Museo Storico della Linea Gotica avrà come protagonista il carro armato Sherman, al centro di una giornata ricca di iniziative. Il programma prevede l’apertura al pubblico alle ore 10, seguita alle 10.30 dalla prima accensione del carro armato. Per tutta la giornata sarà attiva un’area ristoro e sarà possibile incontrare figuranti in uniforme storica, impegnati nella ricostruzione di un campo base per raccontare la vita quotidiana dei soldati. Non mancherà la presenza di mezzi militari d’epoca. Alle ore 14.45 è prevista una seconda accensione del carro armato, mentre le visite guidate al museo proseguiranno con orario continuato fino alle 19. L’evento rappresenta un’importante occasione di divulgazione storica: vedere il carro armato in funzione permetterà al pubblico di vivere un’esperienza ancora più immersiva e concreta della storia che ha segnato queste colline e la città di Prato durante la Seconda guerra mondiale.
«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza della storia del territorio e della sua liberazione, mantenendo viva la memoria degli eventi e delle persone che ne furono protagonisti, affinché tragedie simili non si ripetano», ha dichiarato il direttore Giuseppe Aucello.

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