Emanuele Millo coordinatore Fratelli d’Italia di Vernio contesta il progetto della sindaca Maria Lucarini sui modelli intergenerazionali e interculturali, promosso con la Società della Salute Area Pratese e il PIN – Polo Universitario Città di Prato.
Al centro della polemica c’è l’avviso pubblico della Società della Salute che mette in evidenza tre fenomeni: l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento delle frazioni montane e l’arrivo di nuove famiglie straniere attratte dai prezzi più bassi delle case. Il bando, giudicato però «poco chiaro e senza coperture economiche», prevede il coinvolgimento del terzo settore per il recupero di alcuni immobili pubblici inutilizzati: l’ex ospedale de’ Bardi, l’ex asilo e l’ex scuola primaria di Mercatale, l’ex scuola di San Quirico e quella di Montepiano con area ambulatoriale.
«La fotografia dei problemi è corretta – afferma Emanuele Millo, coordinatore di Fratelli d’Italia – ma non la soluzione». Secondo l’esponente dell’opposizione, invece di puntare su modelli «intergenerazionali e interculturali», servirebbero interventi più concreti: assistenza domiciliare, infermieristica di prossimità e sostegno agli anziani del territorio.
Millo esprime poi preoccupazione per i possibili effetti delle riconversioni senza regole chiare: «Negli ultimi anni si registrano situazioni di crescente insicurezza, tra degrado, abbandono di rifiuti ed episodi legati allo spaccio e alla criminalità. Ignorarlo sarebbe un errore: progetti senza criteri e senza priorità per i residenti rischiano di scaricare nuovi problemi sulla comunità».
Pur riconoscendo che il riutilizzo degli immobili rappresenta un’opportunità, Fratelli d’Italia chiede un cambio di rotta: priorità ai servizi per gli anziani e politiche abitative capaci di favorire il ritorno dei giovani e l’arrivo di famiglie stabili. «Lo spopolamento – conclude – non si affronta con modelli calati dall’alto, ma con buon senso, sicurezza e tutela della coesione sociale».
Infine, l’invito all’amministrazione alla chiarezza e al coinvolgimento del territorio: «Il Comune spieghi nel dettaglio cosa intende fare: il futuro di Vernio deve essere deciso qui, insieme a cittadini, associazioni e famiglie».
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