“Nei giorni scorsi sono stati rinvenute tracce di escrementi di roditori e di uccelli negli ambienti destinati alla preparazione e al consumo dei pasti. Una circostanza gravissima, incompatibile con le minime condizioni igieniche. Nonostante ciò, i locali cucina risultano tuttora aperti e operativi”. La denuncia arriva dai sindacati Conapo, Uil Pa, Fp Cgil, Fns Cisl e Usb, e i ‘locali cucina’ sono quelli del comando provinciale dei vigili del fuoco di Prato. La situazione igienico-sanitaria “persistente e preoccupante” ha spinto allo stato di agitazione anticamera, in assenza di soluzioni, dello sciopero. La scoperta degli escrementi risale al 22 novembre è subito sono partite le segnalazioni. “Le pulizie – si legge in un comunicato stampa diffuso oggi, martedì 2 dicembre – sembra non siano state eseguite da ditte specializzate come invece necessario in presenza di potenziali contaminazioni biologiche. Ad oggi, inoltre, non è pervenuta alcuna certificazione ufficiale relativa a sanificazione, derattizzazione e disinfestazione: un vuoto documentale inaccettabile quando di parla di sicurezza alimentare dei lavoratori”. Le sigle sindacali sottolineano che “pur avendo già attivato nelle sedi istituzionali competenti le procedure previste dalla normativa vigente, la situazione operativa non è cambiata e la cucina continua a funzionare senza alcuna garanzia certificata di salubrità e sicurezza”.
“La salute del personale non può essere messa a rischio” il dikitat dei sindacati che assicurano vigilanza “affinché nessuna manovra ritorsiva sia effettuata nei confronti di chi ha effettuato le segnalazioni”.
Una lunga lettera è stata inviata al ministro Piantedosi, al sottosegretario all’Interno, Prisco, al prefetto di Prato, alla Commissione di garanzia sull’esercizio dello sciopero, all’Osservatorio sui diritti sindacali presso il ministero dei Trasporti e, per quanto riguarda i vigili del fuoco, al capo dipartimento, al direttore regionale e al comandante provinciale. “Nel corso di una verifica effettuata dai responsabili individuati secondo l’ordine di servizio vigente – è scritto – è stata rilevata la presenza di escrementi di topo e di uccelli nelle cucine. Tale situazione è gravemente incompatibile con i più elementari requisiti igienico-sanitari, con evidenti ripercussioni sul decoro dell’ambiente di lavoro e, soprattutto, sulla salute dei lavoratori”. Ancora: “Nonostante la segnalazione effettuata il 22 novembre, ad oggi non risulta nessun riscontro né alcun intervento di sanificazione urgente. Ancora più grave, a nostro avviso, è che si sia continuato a preparare e consumare pasti nei medesimi locali senza alcuna chiusura o sospensione precauzionale”. Nella lettera richieste precise: “Chiusura temporanea dei locali cucina in attesa del ripristino, intervento di sanificazione professionale, verifica di accessi e strutture per impedire l’ingresso degli animali, fornitura immediata di Dpi obbligatori al personale addetto alla mensa, relazione tecnica ufficiale con gli interventi eseguiti, autorizzazione da parte del Comando a verifiche periodiche da parte di enti esterni qualificati”.
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