Ha superato le 2.300 firme la petizione online “Emergenza scuola a Prato: occorre un piano straordinario!”, lanciata nel maggio 2025 da un gruppo di insegnanti e rivolta al Comune di Prato, alla Provincia, alla Regione Toscana e al Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa chiede l’attuazione di un piano straordinario per gestire la presenza degli alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio pratese.
«Rilanciamo con forza la petizione – ha spiegato Dania Melani, promotrice dell’iniziativa insieme a Fiora Livi – perché siamo ormai oltre la metà dell’anno scolastico e continuano ad arrivare in classe studenti stranieri che non parlano italiano, con conseguenze significative per l’intero gruppo classe».
La petizione era già stata consegnata a luglio al ministro Valditara e ora verrà presentata anche a Luigi Tagliafferri il nuovo direttore dell’Ufficio scolastico regionale, arrivato a Firenze a gennaio 2026.
«Nel frattempo – aggiunge Melani – abbiamo già illustrato il testo anche alla nuova dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale».
Tra le richieste contenute nella petizione figurano: l’assegnazione di un numero adeguato di docenti di italiano come lingua seconda, il potenziamento dei facilitatori linguistici per gli studenti non italofoni (oltre a quelli già previsti), l’istituzione di classi di accoglienza temporanee per gli alunni arrivati in corso d’anno, la presenza stabile di mediatori linguistico-culturali, la creazione di laboratori linguistici e spazi dedicati all’alfabetizzazione di piccoli gruppi e, infine, una distribuzione più equilibrata degli studenti non italofoni sul territorio, per contrastare il fenomeno delle cosiddette “scuole ghetto”.
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