«Le condizioni in cui i nostri atleti sono costretti ad allenarsi sono inaccettabili». Non usa mezzi termini Roberto Di Carlo, presidente della Futura Nuoto, nel denunciare le difficoltà che la società sta vivendo dopo la chiusura della piscina comunale di via Roma, avvenuta lo scorso ottobre. Da allora gli allenamenti si svolgono nell’impianto di viale Galilei, una soluzione che però non garantisce le profondità necessarie per un lavoro tecnico adeguato. Una carenza strutturale che rischia di vanificare l’impegno quotidiano di atleti e allenatori, nonostante i risultati sportivi continuino, per ora, ad arrivare.
La Futura, soddisfatta per i successi ottenuti nelle recenti prove regionali guarda con grande preoccupazione al futuro della stagione agonistica. «Abbiamo squadre – scrive Di Carlo sulla pagina Facebook della società – con atleti molto forti e ambiziosi, costretti ad allenarsi in spazi acqua ridotti e senza le profondità adeguate. La passione e il talento dei nostri atleti ci permettono di restare ai vertici regionali, ma questo non basterà per affrontare i prossimi campionati nazionali». Secondo la società, l’assenza della piscina di via Roma si farà sentire sempre di più proprio in vista degli appuntamenti più importanti. «A livello nazionale non possiamo competere con le squadre di maggior livello se continueremo ad allenarci in vasche piccole e poco profonde. Per questo chiediamo un intervento rapido del Comune, per il bene di tutto il movimento natatorio. È urgente poter tornare ad utilizzare gli spazi acqua di via Roma».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandro Bartolozzi, ormai ex presidente dell’Azzurra Nuoto Prato, che dal primo febbraio ha lasciato l’incarico passando il testimone a Massimo Vannucchi. «Le condizioni in cui i ragazzi della pallanuoto si allenano non aiutano la squadra – sottolinea Bartolozzi –. Finora i risultati sono arrivati, ma nelle prossime settimane ci attendono sfide con squadre molto forti e non avere la profondità adeguata è un problema serio».
Con il cambio ai vertici, dopo quasi 18 anni, l’Azzurra Nuoto Prato apre una nuova fase della propria storia. Bartolozzi spiega le ragioni della scelta: «Era da tempo che meditavo di lasciare, ma era fondamentale trovare una persona che conoscesse l’ambiente, con passione e competenza. Oggi la buona volontà da sola non basta più».
Il nuovo presidente Massimo Vannucchi, ommercialista con un passato da nuotatore e pallanuotista, giudice sportivo e ancora atleta master, viene indicato come la persona giusta per guidare la società in un momento delicato.
«Lascio una società in salute – conclude Bartolozzi – che ha superato momenti difficili come il Covid senza mai perdere di vista il suo obiettivo. Ora però servono impianti adeguati per affrontare le sfide future».
La prima vera sfida resta l’apertura della piscina di via Roma. Siamo ormai a metà febbraio e, considerando che ad aprile il pallone viene normalmente smontato, l’impianto con la nuova struttura pressostatica rischia di non essere stato utilizzato per gran parte della stagione.
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