Quattro nuovi alloggi per affrontare l’emergenza abitativa. Si trovano in via Tieri e sono stati ristrutturati da Epp con fondi del Pnrr nell’ambito del progetto Housing First. A breve entreranno nella disponibilità del Comune di Prato, che potrà utilizzarli con maggiore flessibilità per dare una risposta alle situazioni di maggiore fragilità sociale. Gli appartamenti saranno destinati all’accoglienza temporanea di singoli, piccoli gruppi e nuclei familiari che, dopo una fase di emergenza, necessitano di un percorso di accompagnamento verso una sistemazione stabile. Potranno inoltre ospitare persone senza dimora o in condizioni di grave svantaggio, anche con problematiche legate alla salute mentale o a situazioni di disagio abitativo di lungo periodo. L’obiettivo è quello di costruire percorsi di autonomia attraverso una presa in carico integrata, realizzata in collaborazione con i servizi sociali e con la Società della salute.
L’iniziativa si inserisce in un contesto sempre più complesso sul fronte della casa. «L’emergenza abitativa è un problema che diventa ogni giorno più pressante – sottolinea l’assessore al Patrimonio Gabriele Alberti –. Per questo stiamo lavorando su più livelli: da una parte cercando di allungare i tempi degli sfratti, che oggi sono molto più stretti rispetto al passato, dall’altra mettendo in campo nuove strategie di sostegno. Non solo contributi economici, ma percorsi che aiutino le persone a riconquistare la propria autonomia, ad esempio facilitando l’inserimento lavorativo anche di altri componenti della famiglia».
Lo sguardo, però, è rivolto anche al patrimonio immobiliare comunale. In vista dell’attuazione del Piano Casa del Governo, Alberti ha chiesto agli uffici una ricognizione completa degli immobili disponibili. «Vogliamo censire tutti gli immobili di proprietà comunale, compresi quelli oggi inutilizzati. Non soltanto appartamenti, ma anche edifici che potrebbero essere recuperati e destinati ad affrontare l’emergenza abitativa».
Parallelamente è in corso una riorganizzazione all’interno del Lode, l’organismo che riunisce i sette Comuni della provincia per la gestione dell’edilizia residenziale pubblica. «Il Comune di Prato tornerà ad avere un ruolo politico centrale – spiega Alberti –. Partiremo con tavoli tecnici distinti per aree territoriali, Val di Bisenzio, Comuni Medicei, Prato e Montemurlo, per poi arrivare a una strategia condivisa a livello provinciale».
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