Si sono chiusi alle 15 di oggi, 13 ottobre, i 244 seggi della provincia di Prato dove era possibile votare per la scelta del nuovo presidente della Regione e il rinnovo del Consiglio regionale. L’affluenza finale è stata del 50,82%, in netto calo rispetto al 2020, quando aveva votato il 64,8% degli aventi diritto, ma sempre sopra la soglia psicologica del 50%. Soglia che invece non è stata raggiunta in almeno tre comuni della provincia: Montemurlo (con un crollo di quasi 17 punti percentuali), Cantagallo e Vernio. Il dato pratese è comunque superiore alla media di affluenza della Toscana che è sotto il 48%.
In calo, di conseguenza, anche l’affluenza nei 179 seggi del Comune di Prato, dove ha votato il 51,11% degli elettori (quando mancano 7 sezioni) con un calo di oltre 13,5 punti rispetto al 2020, quando alle urne alla stessa ora si erano recati il 64,87%. Situazione analoga anche negli altri comuni della provincia, dove ovunque si registra un netto calo di partecipazione. Il comune con l’affluenza più alta è stato quello di Poggio a Caiano con il 53,51%. A seguire Vaiano 52,97%, Carmignano 52,21%, Cantagallo 49,13%, Montemurlo 46,61%. Fanalino di coda nell’affluenza Vernio con il 45,62% degli aventi diritto che si è recato ai seggi.
La prima giornata di voto si era chiusa con un’affluenza totale in provincia del 39,62% degli aventi diritto, in forte calo rispetto al 49,79% fatto registrare nel 2020, con una perdita netta di 10 punti percentuali.
Subito dopo la chiusura dei seggi è iniziato lo spoglio delle schede e lo scrutinio dei voti che è possibile seguire online direttamente sulla pagina di Eligendo dedicata alla provincia di Prato. Gli exit poll danno in netto vantaggio Eugenio Giani (con una forbice tra il 52 e il 57%) rispetto al candidato di centrodestra Alessandro Tomasi (38,5-43%) con Antonella Bundu che potrebbe superare la soglia del 5%.
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