Rafforzare il legame tra la ricerca accademica e la pratica professionale per rispondere alle sfide della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale. È questo l’obiettivo principale dell’accordo quadro di collaborazione siglato tra l’Ordine degli architetti della provincia di Prato e la Fondazione Pin – Polo di Prato dell’Università di Firenze.
Una sfida che cerca di applicare i principi dell’economia circolare all’ambiente costruito attraverso opere di rigenerazione urbana. L’intesa, firmata dalla presidente dell’Ordine degli architetti, Federica Fiaschi, e dalla presidente della Fondazione Pin, Daniela Toccafondi, sancisce l’avvio di una sinergia strategica della durata di quattro anni. La collaborazione punta a unire le competenze dei laboratori di ricerca di Fondazione Pin – in particolare il centro di ricerca Arco (Action-Research for CO-development) e Circulab (laboratorio di economia circolare) – con l’esperienza tecnica e territoriale degli architetti pratesi.
“Per la Fondazione Pin, – dichiara Daniela Toccafondi – l’accordo rappresenta un passo avanti nella missione di valorizzazione dei risultati della ricerca, Pin opera per creare reti tra università, enti e sistema produttivo. Collaborare con l’Ordine degli architetti significa tradurre concretamente i principi dell’economia circolare e della sostenibilità in progetti strategici per il territorio e sviluppo locale”.
L’accordo prevede: supporto alle politiche territoriali con l’elaborazione di studi di fattibilità e linee guida a supporto delle amministrazioni locali nei processi di pianificazione dello sviluppo territoriale; Ricerca di finanziamenti e collaborazione nella partecipazione a bandi locali, nazionali e internazionali, con particolare attenzione all’economia circolare applicata al territorio e a specifici interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana; Divulgazione scientifica tramite l’organizzazione di seminari, convegni e workshop per promuovere lo scambio di metodologie tra il mondo della ricerca e quello dei professionisti, aperti a tutta la cittadinanza.
“Questo accordo nasce da un’esperienza concreta che ci ha permesso di lavorare fianco a fianco con il Pin e di capire quanto le nostre competenze si completino. Come Ordine degli architetti, – dichiara Federica Fiaschi – abbiamo l’obiettivo di creare opportunità per i nostri iscritti favorendo il loro coinvolgimento in percorsi di ricerca, bandi e iniziative che abbiano un impatto concreto sul territorio. La collaborazione con la Fondazione Pin ci permette di costruire e consolidare un legame solido tra ricerca e pratica, sviluppando progetti concreti sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e della rigenerazione urbana – anche grazie alla partecipazione attiva del nostro ordine nei bandi di finanziamenti europei su questi temi.”
L’accordo di ricerca è pensato anche per essere allargato a soggetti terzi, come imprese e altri centri di ricerca, che vogliono investire nello sviluppo delle tematiche oggetto dell’intesa. A livello internazionale, Fondazione Pin e Ordine degli architetti di Prato collaborano già insieme nel progetto “Next Generation Cuba”, finanziato dalla Cooperazione Italiana Aics che vede come capofila il comune di Prato e come partner italiani Arcs Culture Solidali, Arci Toscana e Anci Toscana. Il progetto intende applicare soluzioni sostenibili nel Municipio dell’Avana Vecchia con lo scopo di aumentare i livelli di resilienza, migliorare l’offerta di servizi eco-sistemici, ridurre l’impatto del processo di rigenerazione del centro storico e garantire una partecipazione della cittadinanza alla gestione sostenibile del territorio.
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