Profondo cordoglio nel mondo dell’arte, della cultura, della scuola e dell’impegno sociale per la morte di Attilio Maltinti, scomparso all’età di 83 anni. Figura di riferimento per la comunità pratese e fiorentina, Maltinti ha dedicato la propria vita all’insegnamento, alla promozione culturale e al volontariato, lasciando un segno indelebile in quanti hanno avuto modo di conoscerlo.
Grande appassionato d’arte, è stato tra i fondatori di Aparte, associazione della quale ha ricoperto negli anni i ruoli di presidente e consigliere. Era inoltre socio del Centro Pecci, di cui è stato vicepresidente, e attuale presidente dell’associazione degli Amici del Centro Pecci. Per il suo contributo alla diffusione della cultura artistica era stato nominato socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
A ricordarlo con commozione è la moglie Anna Maria Maiello, compagna di una vita. «Abbiamo condiviso tutte le sue passioni, a partire dall’arte, ma anche i suoi impegni nel sociale. A dicembre avremmo festeggiato 50 anni di matrimonio», racconta.

(Foto di Attilio Maltinti scattata dall’artista Araki durante la sua mostra al Museo Pecci)
Professore di storia e filosofia al Convitto Cicognini e al liceo Rodari, Attilio Maltinti è stato un insegnante molto amato. Parallelamente all’attività didattica, ha portato avanti con convinzione numerosi progetti di solidarietà. Fu tra i fondatori dell’associazione Falcone e Borsellino, successivamente confluita in Libera, insegnò italiano agli stranieri attraverso la San Vincenzo e seguì i percorsi universitari dei detenuti, affiancando i laureandi in carcere.
. «Soprattutto un caro amico di tutti noi e di tanti artisti. Compagno di viaggi e visite, animatore appassionato di incontri preparati con grande perizia e condotti con proverbiale gentilezza. La sua scomparsa ci addolora, ma siamo contenti e grati per aver potuto condividere con lui decenni di esperienze costruttive e tanti momenti lieti e spensierati», ricordano da Aparte.
La salma è esposta presso la Croce d’Oro di Prato. La famiglia ha espresso il desiderio che, in luogo dei fiori, vengano compiute opere di bene. Le esequie saranno celebrate lunedì alle ore 10 nella chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale a Prato.
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