È morto a 69 anni Stefano Pieragnoli, secondo dei fratelli Pieragnoli e figura importante nella storia del caseificio e salumificio a La Foresta. Imprenditore lungimirante, aveva contribuito alla crescita dell’attività di famiglia con idee e strategie che hanno lasciato un segno destinato a durare nel tempo. Dopo aver condiviso con i fratelli la gestione dell’azienda, Stefano aveva scelto di dedicare una parte importante delle proprie energie a Poggio di Petto, sull’Alpe di Cavarzano, un luogo profondamente legato alla storia della famiglia. Nel 2000 aveva sistemato il rifugio, rendendolo nuovamente fruibile e aprendolo a tutti. Da allora se ne era occupato con continuità, curandone la manutenzione durante l’inverno e gestendolo insieme ai figli nei mesi estivi. Un impegno che negli anni era diventato una vera passione e che lo aveva portato a mantenere vivo quel luogo e la sua vocazione di accoglienza. Stefano era anche appassionato di cavalli, un’altra delle attività alle quali dedicava il proprio tempo libero.
La salma è esposta alle Cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza di Vaiano. Il funerale si terrà giovedì mattina proprio a Poggio di Petto, il luogo al quale aveva dedicato tanti anni e che rappresentava una parte importante della storia della famiglia Pieragnoli.
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