Gravissimo lutto per il mondo delle professioni e per quello dell’automobilismo. E’ morto l’ingegner Federico Mazzoni, apprezzato professionista e presidente dell’Automobile Club di Prato, in passato per 11 anni alla guida dell’Edilizia pubblica pratese (Epp). Mazzoni aveva 70 anni ed è rimasto vittima di un malore, che non gli ha lasciato scampo, mentre stava facendo jogging sulla ciclabile lungo il Bisenzio. Soccorso dal 118 è stato portato d’urgenza a Careggi ma purtroppo non c’è stato niente da fare.
Si era laureato in ingegneria civile a Firenze nel 1981 e dallo stesso anno era iscritto all’Ordine degli Ingegneri di cui è stato consigliere dal 2016. Era stato consigliere tecnico del sindaco Roberto Cenni durante la legislatura 2009-2014. Contitolare dello Studio Associato Barili & Mazzoni, si è distinto come progettista e direttore dei lavori in edilizia civile ed industriale, strade ed infrastrutture e come consulente in diversi campi tecnici per privati, enti ed istituzioni fra cui l’Unione Industriale Pratese, II Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ed II Tribunale di Prato.
Mazzoni era diventato presidente dell’Automobile Club Prato nel 1999 e fino al 2009 aveva ricoperto anche la carica di presidente del Comitato Regionale degli Automobile Club della Toscana. Alla sua presidenza si deve il primo storico passaggio in provincia di Prato della 1000 Miglia nel 2021. Evento che poi si è ripetuto anche nel 2024 e lo scorso giugno. Grazie alla sua tenacia si era giunti anche a un accordo tecnico con il Comune di Prato per mettere a disposizione le competenze di Aci sul fronte di pianificazione, viabilità e infrastrutture. Tutto nell’interesse della cittadinanza. E poi come non ricordare la promozione motoristica del territorio, con iniziative aperte ad appassionati e a cittadini comuni, che hanno favorito anche la conoscenza turistica della provincia pratese.
L’ultimo suo dono alla città è stato il ritorno della Mezzaluna di Staccioli al Pecci. Un’opera che aveva seguito quando era giovane e che aveva contribuito a riportare nella sua posizione dopo tanti anni di abbandono.
La camera ardente di Federico Mazzoni sarà aperta alle 17 di giovedì 27 novembre alle Cappelle del Commiato della Misericordia di via Convenevole 55 a Prato. Il funerale, curato dai servizi funebri della Misericordia, si terrà invece sabato 29 alle 15 le esequie nella chiesa della Sacra Famiglia in viale Borgovalsugana.
IL CORDOGLIO DELLA CITTA’ – Tra i primi messaggi di cordoglio quello del commissario straordinario Claudio Sammartino, che esprime il proprio cordoglio alla famiglia: “Il professionista, apprezzato e conosciuto in città – si legge in una nota -, ha collaborato efficacemente con l’amministrazione nella sua veste di presidente Aci Prato”. Cordoglio anche dal sindaco di Montemurlo e presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai: “Se ne va una persona di grande valore umano e professionale, un professionista sempre attento alle esigenze del territorio, della città di Prato e della nostra Provincia. Un uomo intelligente, lungimirante e sempre disponibile”. “Siamo addolorati per la morte di uno stimato professionista che ha saputo mettere a servizio della città le proprie competenze. Lo affidiamo al Signore nella preghiera e lo ringraziamo per l’operosità e il contributo che ha saputo dare alla nostra comunità”, afferma monsignor Daniele Scaccini, vicario generale della diocesi di Prato, a nome del vescovo Giovanni Nerbini e della comunità ecclesiale.
“Prato perde una delle sue menti più brillanti, più lucide, più serie, lungimiranti, umane – . dice Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia -. Un professionista con un’etica di ferro e una capacità innata tecnica e culturale, oltreché affine al nostro spirito pratese. Una persona disponibile e sempre al servizio della collettività. Fertile di idee ma idee sempre trasformabili in concretezza, visionario. Capace di smontare i problemi dell’oggi e di anticipare le esigenze del domani con quell’ingegno libero e attivo tipico del pratese illuminato. Aveva in mente un’altra Prato e un modello di città innovativo, spesso immaginato nelle nostre lunghe conversazioni, come l’ultima di ieri. Era, prima di tutto, un amico caro e mancherà tantissimo il suo sguardo originale, di cui oggi avremmo ancor più bisogno”. “Se ne va un amico, un amico di famiglia, una persona che conosco e stimo da decenni – dice il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli -. Sono davvero attonito di fronte a questa notizia”
“La scomparsa di Federico Mazzoni è una perdita enorme – commenta il portavoce del Pd Toscana Diego Blasi -. Visionario, appassionato, innamorato di Prato: Federico è stato uno dei fuoriclasse più puri della nostra città. Perdo anche un riferimento con cui per tanti anni ho condiviso idee e battaglie. Quelle idee e quelle battaglie che mi impegnerò e ci impegneremo a portare avanti”. “La comunità del Pd esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Federico Mazzoni – dichiara in una nota il segretario dem Marco Biagioni -. Mazzoni in questi anni ha saputo sempre distinguersi per le sue idee e ha messo al servizio della città le sue competenze. La città perde una delle sue menti più brillanti”.
“Un uomo appassionato e competente che ha sempre messo a disposizione del territorio le proprie capacità tecniche e la sua visione – così Aci Prato ricorda il suo storico presidente -. Una persona perbene capace sempre di unire, di fare gruppo, di trovare soluzioni per il bene comune. Un presidente che con sorriso, tenacia e lungimiranza ha guidato per 26 anni l’Automobile Club Prato, creando un clima di grande collaborazione, rispetto e amicizia. Perdiamo una persona speciale che non si è mai risparmiata in presenze, idee, progetti per il territorio – aggiungono da Aci Prato -. Un presidente capace di infondere sempre entusiasmo, voglia di guardare al futuro, di migliorare ciò che non andava sul fronte urbanistico, infrastrutturale e di viabilità. Un tecnico preparato che ha lasciato tracce indelebili sul territorio, e di cui tutti sentiremo la mancanza”.
Doloroso stupore e profondo cordoglio quello di Confindustria Toscana Nord: “Con l’ingegner Mazzoni l’associazione, e prima ancora l’Unione Industriale Pratese, ha sempre avuto un rapporto di stretta collaborazione nelle sue diverse vesti di professionista e di presidente Aci ed Epp – si legge in una nota -. Grande conoscenza della realtà del territorio, lungimiranza nella visione dell’assetto infrastrutturale del distretto, rigore nell’impostazione tecnica: tutto questo ha caratterizzato l’attività di Federico Mazzoni, ispirando rispetto e stima in chiunque lo abbia conosciuto. La sua scomparsa priva Prato di una figura sempre attenta e attiva, che ha dato e avrebbe continuato a dare un contributo importante al futuro della città”. Tutta la dirigenza di Cna Toscana Centro, con il presidente Emiliano Melani e la direttrice Cinzia Grassi, esprimono il loro cordoglio: “Mazzoni è stato un professionista di grande valore umano e capacità di visione e lungimiranza, da sempre attento alle richieste dei cittadini e di tutto il territorio pratese sul fronte della viabilità, dell’urbanistica e delle infrastrutture. Con l’ingegner Mazzoni, Prato perde una figura di riferimento, propositiva e capace di guardare al futuro, un tecnico preparato che lascia una eredità importante e che ha sempre messo al servizio della comunità le sue preziose competenze e la sua intelligenza brillante”. “Abbiamo appreso con grande tristezza della prematura perdita di Federico Mazzoni, figura autorevole della nostra comunità, che ha lasciato – e continuerà a lasciare – un segno profondo in città – dice Luca Giusti, presidente di Confartigianato -. Chi ha avuto modo di lavorare accanto a lui sa quanto sapesse dare valore ai rapporti umani e quanto fosse capace di orientare ogni progetto verso il bene comune: dalla collaborazione con il Comune sui temi della mobilità, alle iniziative ambientali, fino agli eventi che hanno contribuito a promuovere il nostro territorio. Nei ruoli che ha ricoperto ha portato pacatezza, equilibrio ed empatia, mettendo sempre al centro l’interesse di Prato. Davanti a figure così, il dolore si mescola al rimpianto di non aver potuto condividere ancora più strada insieme”.
Epp si stringe intorno alla famiglia di Federico Mazzoni, a cominciare dalla moglie Francesca e ai loro figli, in questo momento terribile. “Mazzoni è stato presidente dell’Edilizia Pubblica Pratese dal 2010 per undici anni – si legge in una nota -. A lui si deve l’impostazione e l’inaugurazione di numerosi nuovi interventi Erp, improntati verso l’attenzione all’ambiente, all’efficientamento energetico e alla qualità dell’abitare. Sotto i suoi mandati ci sono stati anche piani straordinari per l’incremento del patrimonio abitativo, aumentando la possibilità di alloggio alle persone in graduatoria. Un ottimo professionista, una persona di grande umanità, che ha lasciato il segno nei suoi anni di presidenza”.
A intervenire anche il Palazzo delle Professioni, con il presidente Marco Dominici: “Una grave perdita per il mondo professionistico del nostro territorio. Ma prima ancora, Federico era una persona garbata, gentile, competente. Mancherà molto. Non ultimo, il suo attaccamento alla città era punto di riferimento per molti, fra questi anche il sottoscritto. A nome del Consiglio di amministrazione del Palazzo delle Professioni, esprimo le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia, agli affetti più cari di Federico”.
Cordoglio espresso anche dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia: “Prato ha perso una persona di grande valore. Federico Mazzoni non era solo un professionista esemplare e stimato, ma anche una persona affezionata alla propria città che ha sempre aiutato con le sue idee e visioni. Una persona perbene, la cui grande umanità ha lasciato un ricordo in chiunque abbia avuto l’onore di conoscerlo. Ci stringiamo al dolore della famiglia e degli affetti più cari”.
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