Sono passati due mesi dalla denuncia lanciata attraverso Notizie di Prato da Gianni Esposito, presidente del Viaccia Calcio. Due mesi in cui nulla è cambiato. Davanti ai campi della società sportiva, a pochi metri dagli spogliatoi e dal campo sussidiario, resta parcheggiata la stessa auto bruciata, abbandonata lì come un monumento al degrado.
Eppure la società aveva segnalato più volte il problema alla Municipale. Risultato? Nessuno. La carcassa è ancora lì, a fare da barriera tra i bambini che vanno ad allenarsi e il senso di incuria che si respira.
“È una situazione pericolosa – spiega il presidente – perché i ragazzi per andare in campo devono passarci davanti. E oltre al rischio concreto, non è certo un bel messaggio educativo: dà l’idea di un luogo abbandonato a se stesso.”

La scuola calcio ha appena riaperto e, con l’entusiasmo dei bambini che tornano a correre sul prato, cresce anche la frustrazione della dirigenza. Esposito rinnova l’appello, con amarezza: “Ci sentiamo abbandonati. Non abbiamo più un referente, il degrado aumenta giorno dopo giorno. Non sappiamo più come fare. Possibile che nessuno intervenga?”.
All’indomani della denuncia arriva la replica del Comune che spiega che l’auto non può essere rimossa al momento perché ancora sotto sequestro da parte dei vigili del fuoco.
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