Qualche istante e quel sacco sarebbe finito sotto le lame di un’aratro. E’ una scena assurda quella che si è trovato davanti un giovane contadino di Montemurlo nei giorni scorsi. Il trattore sul quale stava lavorando come ogni giorno ha agganciato improvvisamente un sacco nero, di quelli usati per l’immondizia, ed una volta sceso si è accorto che all’interno c’erano due gattini di poco più di un mese di vita. I cuccioli, lasciati in un campo al sole sotto la Rocca, erano intrappolati e disidratati dal caldo. Il ragazzo, grazie alla prontezza dei suoi riflessi, ha evitato il peggio e dato immediatamente l’allarme. I gattini, spaventati e affannati, sono stati immediatamente presi in carico dalle volontarie dell’associazione “Amici di Barone” e stanno attualmente ricevendo le cure necessarie in una clinica veterinaria per potersi riprendere velocemente. Un gesto barbaro e di una cattiveria inspiegabile che ha sconvolto tutti ma che, per fortuna, ha avuto un esito positivo. Solo grazie all’intuito e all’attenzione del ragazzo, i piccoli potranno avere diritto ad una vita dignitosa.
“Sono arrivata all’oliveta in pochi minuti ed ho trovato i gattini in condizioni critiche con affanno respiratorio, febbre alta e congiuntivite. – racconta Tuna Sechi, una volontaria dell’associazione- Ho quindi portato i due cuccioli alla clinica veterinaria Galilei Pazzaglia di Prato, struttura convenzionata con Sos animali e con le colonie feline censite, dove hanno ricevuto le prime cure. Ora i gattini sono in stallo da una volontaria che si sta occupando della loro alimentazione in attesa della piena ripresa. Poi saranno pronti per essere adottati da una famiglia che li ami e li faccia vivere felici”. Uno tigrato, l’altro bianco candido.


“Si tratta di un gesto orribile che denota disprezzo per la vita degli esseri viventi e che come amministrazione comunale condanniamo con forza- spiega il vicesindaco Alberto Vignoli- A Montemurlo i gatti sono amati e curati. Esistono infatti 26 colonie feline attive e censite per un totale di 261 gatti liberi portate avanti grazie al lavoro delle volontarie”. Tutti i comuni della provincia aderiscono alla convenzione per la gestione delle colonie feline ed offrono alle custodi il servizio veterinario gratuito, che si occupa della cura dei gatti di colonia, e, attraverso la convenzione con la Usl la sterilizzazione. Con il Comune di Montemurlo collabora anche la Lav Prato che si occupa, tra le altre cose, della cattura e recupero dei gatti di colonia da sterilizzare. “La sterilizzazione è molto importante per tenere sotto controllo le malattie dei gatti, per il decoro e la prevenzione del randagismo- conclude Vignoli – Ogni gatto ha diritto ad essere accudito adeguatamente e curato”
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