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Dopo l’alluvione arriva il piano per 34 appartamenti a ridosso del Ficarello. Alzata di scudi dell’opposizione. L’assessore: “E’ okay”


Scontro sul piano di via Viaccia: la minoranza contesta il rischio idrogeologico. Cecchini difende un progetto del 2019 conforme agli strumenti urbanistici


Alessandra Agrati


In Commissione 4 si è discusso ieri del piano per la realizzazione di un complesso da 34 appartamenti in via Viaccia. L’intervento prevede la costruzione di edifici di cinque piani su un terreno agricolo e comprende, come opere di urbanizzazione, un parcheggio da nove posti auto e un’area verde di 1.475 metri quadrati. Si tratta di un progetto presentato nel 2019, quindi precedente all’alluvione del 2023, che ha raccolto la netta contrarietà della minoranza, rappresentata in commissione da Gianluca Banchelli (Fratelli d’Italia), Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è) e Rosella Risaliti (Lista civica Belgiorno sindaco). Il complesso sorgerà a circa 60 metri dal torrente Ficarello, a 400 metri dal torrente Bagnolo e a 450 metri dal torrente Bardena, distanze che, secondo l’opposizione, risultano troppo ridotte alla luce di quanto accaduto durante l’alluvione del 2023. Il Genio Civile ha rilasciato il nulla osta prescrivendo che il piano terra degli edifici venga rialzato di 40 centimetri rispetto al battente idraulico. Per il parcheggio, che ricade in area P2, classificata a maggiore rischio idrogeologico, sarà installata un’apposita cartellonistica per regolamentare la sosta in caso di pericolo. L’area verde, invece, ricade in zona P1, circostanza che ha suscitato la perplessità del consigliere Gianluca Banchelli, il quale ha chiesto quale sia il reale beneficio per la comunità.
Ancora più duro l’intervento di Jonathan Targetti: “Trovo questo passaggio politicamente molto grave. Per anni ci si è riempiti la bocca di consumo di suolo zero, demineralizzazione e neutralità climatica e poi la prima delibera urgente sottoposta alla Commissione urbanistica è questa. Ma i compagni di Avs dove sono? Si è detto più volte che l’alluvione del 2023 avrebbe dovuto cambiare la pianificazione urbanistica dell’intero territorio e poi si autorizzano 2.700 metri quadrati di nuova edificazione a 60 metri dal torrente Ficarello?”.
L’assessore all’Urbanistica Maria Rita Cecchini ha invece difeso il piano: “Risale al 2019 ed è comunque conforme al Piano operativo vigente. Tutti gli interventi sono stati valutati e sono compatibili con le questioni ambientali. Il danno che potrebbe derivare alla parte pubblica è limitato: prima che si allaghi il parco dovrebbero verificarsi eventi particolarmente disastrosi, mentre il parcheggio verrà realizzato con criteri che prevedono l’impermeabilizzazione del suolo. Secondo me l’utilità pubblica c’è”.
Contrarietà anche da parte del Coordinamento Cittadini per Viaccia, da sempre contrario al progetto. “Prima che cadesse la giunta Bugetti – spiega il tesoriere Stefano Pastacaldi – avevamo un appuntamento con la sindaca per discutere delle norme di sicurezza, ma l’incontro non si è mai svolto. Ci saremmo aspettati una nuova convocazione prima del passaggio in commissione e in Consiglio comunale. Non vogliamo fare muro contro muro: chiediamo l’apertura di un tavolo partecipativo e maggiori garanzie anche sul fronte della viabilità. Tutto il traffico generato dai 34 appartamenti graverà infatti su via Viaccia, almeno fino alla realizzazione delle nuove strade collegate all’area ex Rosalinda. Resta alta, inoltre, la preoccupazione per il rischio idrogeologico”.
In un post Jonathan Targetti ha inoltre invitato i comitati degli alluvionati a partecipare al Consiglio comunale di giovedì, quando il piano sarà sottoposto all’approvazione. Il consigliere ha anche criticato l’iter della pratica: la discussione in Commissione è stata infatti aggiornata a due ore prima dell’inizio del Consiglio comuna leper via della mancanza di una parte della documentazione.

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