Non solo lavoro o università: dopo il diploma al Buzzi si apre anche una terza strada, quella dei percorsi Its (Istituti tecnici superiori). Un’opportunità formativa biennale che affianca a un primo anno più teorico un secondo anno fortemente orientato alla pratica, con l’obiettivo di offrire una preparazione completa e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Senza però chiudere le porte all’università: per alcune facoltà, infatti, è possibile iscriversi direttamente al terzo anno delle lauree triennali. In quest’ottica si è svolto oggi, nell’aula magna dell’istituto, un incontro di orientamento post diploma che ha coinvolto cinque settori strategici: tessile, chimica, ambiente, informatica e meccanica. Un’occasione per presentare agli studenti dell’ultimo anno le diverse opportunità formative disponibili dopo la maturità.
«I nostri studenti – ha spiegato il dirigente scolastico Alessandro Marinelli – guardano con crescente interesse anche a questi percorsi. Le iscrizioni sono in aumento e iniziative come quella di oggi, insieme all’incontro specifico in programma con Mita Academy per il settore tessile, aiutano a scegliere con maggiore consapevolezza cosa fare dopo il diploma». Proprio durante l’appuntamento dedicato al tessile è stato organizzato l’incontro “Costruire il tessile del futuro” con la presentata dell’’anteprima di collezione, a testimonianza di come il percorso formativo possa trasformarsi in esperienza creativa concreta. I prototipi realizzati dagli studenti, frutto di un lavoro collettivo, sartoriale e consapevole, hanno mostrato il legame diretto tra studio, progettazione e realizzazione.
«Il nostro obiettivo – ha sottolineato Francesco Tognocchi, responsabile della formazione in uscita per il Buzzi – è offrire agli studenti dell’ultimo anno il maggior numero possibile di opportunità, promuovendo non solo incontri con le università ma anche con altre realtà formative. Le basi che acquisiscono qui permettono di affrontare qualsiasi percorso: è capitato che diplomati in meccanica si siano poi iscritti a psicologia o scienze politiche, trovando la propria vocazione». Un orientamento a 360 gradi, dunque, che punta ad accompagnare i ragazzi verso una scelta consapevole, valorizzando competenze tecniche e passioni personali.
Riproduzione vietata