Nuova udienza del processo per la morte di Federica Pastacaldi, la 49enne investita dal crollo del muro di recinzione di villa Peragallo, in via Dietro Poggio a Calenzano, il 5 ottobre 2021. Quattro sul banco degli imputati per rispondere di omicidio colposo e crollo di costruzioni: per il Comune di Calenzano l’ex sindaco, Riccardo Prestini (avvocato Gaetano Viciconte), il responsabile dell’area Ambiente e viabilità e il responsabile tecnico del Servizio viabilità (avvocati Giovanni Sighieri Danesin, Massimiliano Manzo, Cosimo Magazzini) e il proprietario della storica villa, un medico americano (avvocato Enrico Guaducci).
Ieri, giovedì 6 novembre, la seconda udienza davanti al tribunale di Prato, è servita a ricostruire lo scenario della tragedia e quello che si trovarono davanti gli agenti della Municipale che intervennero per primi. Federica Pastacaldi, investita da un fronte di muro di circa sessanta metri di lunghezza e oltre due di altezza mentre passeggiava a piedi in via Dietro di Poggio come faceva spesso la mattina; un crollo spaventoso che la seppellì procurandole lesioni che non le lasciarono via di scampo. La donna morì all’ospedale di Careggi poche ore dopo l’arrivo.
Il processo dovrà chiarire se il Comune fece abbastanza per scongiurare quel crollo dopo che già uno si era verificato nel 2019, se gli uffici adottarono tutti gli strumenti utili alla messa in sicurezza della recinzione, se il proprietario aveva contezza dello stato dei luoghi, se e come gli furono comunicati o intimati interventi e come si regolò.
La famiglia di Federica Pastacaldi – marito, figlia e genitori – si sono costituiti parte civile.
Prossima udienza il 18 dicembre con l’esame e controesame del consulente della procura, l’ingegnere Morano.
Altre udienze sono stati già messe in calendario dal giudice Santarelli che prevede di arrivare a sentenza la prossima primavera.
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