Il tasso di sovraffollamento alla Dogaia è arrivato al 160 per cento. “Situazione drammatica – le parole del vicepresidente della commissione Sanità della Regione Toscana, Federico Eligi (Casa Riformista) – il sovraffollamento si è ulteriormente aggravato negli ultimi tempi con la redistribuzione dei detenuti provenienti da Sollicciano a seguito del sequestro di sette sezioni disposto dalla procura di Firenze”. Eligi ha compiuto un sopralluogo nella mattina di oggi, lunedì 3 agosto, al carcere di Prato, nell’ambito delle visite in tutta la Toscana. “I dati che ho riscontrato di persona alla Dogaia – il commento – mostrano una situazione insostenibile. Questo sovraffollamento cronico, sommato alle criticità igienico-sanitarie, genera un contesto che impedisce nei fatti lo svolgimento della funzione che la stessa Costituzione attribuisce alla pena: garantire il recupero e il reale reinserimento nella società di chi ha sbagliato”. Il vicepresidente della commissione Sanità pone l’accento sul rischio di corto circuito gestionale: “Il pericolo reale è che si finisca per scaricare l’intero peso di questa emergenza e delle carenze del sistema sulle spalle dei direttori delle strutture e del personale penitenziario – il commento – per questo ho provveduto a inviare formali esposti alle Asl competenti per sollecitare verifiche immediate. Intendo fare tutto il possibile per invertire la rotta”.
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