Una app semplicissima che può fare la differenza e attivare i soccorsi in qualsiasi luogo, in qualsiasi condizione, in qualsiasi momento. Si chiama ‘112 where are u’ l’applicazione che consente di inviare – anche se l’utenza non ha credito o è bloccata – una richiesta d’aiuto per affrontare situazioni di emergenza, rischio o pericolo. Non serve comporre numeri di telefono, non è necessario spiegare dove ci si trova per essere raggiunti e soccorsi: l’app, infatti, invia automaticamente la posizione gps esatta di chi chiede aiuto. La richiesta arriva alla Centrale unica di risposta 112 (numero emergenza europeo) che provvede a mettere in moto i soccorsi. “Una app – spiega Fabio Baldi del Centro per i diritti del malato di Prato – che tutti dovrebbero installare sul proprio telefonino per essere certi di ricevere aiuto in caso di bisogno. Gli ultimissimi casi di persone che si sono perse nei boschi riaccende la necessità di pubblicizzare nuovamente l’applicazione e sensibilizzare i cittadini all’utilizzo che è molto facile, non richiede nessuna competenza specifica e può davvero essere un supporto indispensabile”.
Perdersi in una zona isolata, accusare un malore, restare vittima di un incidente, aver paura di un’aggressione imminente, non riuscire a risolvere un’emergenza può trovare soluzione semplicemente cliccando sulla app. E’ sufficiente scaricare l’applicazione sul proprio dispositivo, registrare il numero di telefono e verificare attraverso la pagina ‘demo’ che la procedura sia andata a buon fine per avere sempre a portata di mano un aiuto preziosissimo.
“Ci si può trovare in qualsiasi posto, in Italia come all’estero – spiega Fabio Baldi – per essere sicuri di ricevere un aiuto. L’operatore gestirà la richiesta, localizzando esattamente la chiamata e facilitando l’intervento dei soccorsi. Basta poco per risolvere determinate situazioni e la tecnologia è uno strumento che deve essere usato”.
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