Un olivo piantato nel giardino del pronto soccorso pediatrico del Santo Stefano e una targa donata alle responsabili del servizio Pass dell’ospedale, con la lettera di ringraziamento delle mamme e dei caregiver dei disabili seguiti dall’apposito percorso. E’ stata questa la cerimonia che stamani, 10 luglio, ha sancito il ringraziamento pubblico delle famiglie che in questi mesi hanno usufruito del servizio, che offre assistenza sanitaria su misura per persone con disabilità gestendo le cosiddette “barriere invisibili”, riducendo i tempi di attesa e offrendo spazi dedicati. Un servizio che, con l’inaugurazione della nuova palazzina del Santo Stefano, potrebbe trovare spazi dedicati per essere ancora più incisivo di quanto è adesso.



Commovente il ringraziamento alle operatrici del Pass, in particolar modo le infermiere Chiara Selmi e Cristina Baroncelli, che in questi anni hanno dimostrato una sensibilità e delle competenze superiori alle attese, accompagnando con amore e professionalità famiglie e utenti in visite specialistiche ed esami che altrimenti non sarebbe stato possibile effettuare, vista la complessità dei casi e la difficoltà di gestione delle situazioni. “Mai avremmo pensato di avere così tanta fortuna di trovare sulla nostra strada persone come voi – si legge nella lettera delle famiglie -: la vostra umanità, la vostra sensibilità, la disponibilità all’ascolto, la competenza e la dedizione totale verso l’impegno che vi siete presi, vanno al di là di qualsiasi aspettativa. Avete preso per mano i nostri cari, li avete curati, li avete riempiti di attenzioni, avete cambiato in noi e in loro la percezione dell’ospedale, che non è più sterile luogo di cura, ma rassicurante luogo di amore. Ci avete insegnato cosa significa buttare il cuore oltre l’ostacolo”.
Negli ultimi anni il percorso nell’ospedale di Prato ha conosciuto una crescita costante che testimonia non solo l’efficacia del modello organizzativo, ma anche la capacità di intercettare un bisogno fino a poco tempo fa spesso privo di risposte adeguate. I numeri raccontano questa evoluzione: 2022: 10 utenti presi in carico; 2025: oltre 500 utenti assistiti e circa 1.200 prestazioni erogate; primo semestre 2026: già 235 utenti accolti, confermando il consolidamento del servizio.
Durante la mattinata è stato anche piantumato un esemplare di ulivo, nel giardino del Pronto Soccorso pediatrico, simbolo di longevità e durevolezza, aspetto che i caregiver auspicherebbero anche nei confronti della qualità del servizio, così come lo è stato in questi anni.
Nel video le interviste a Claudia Iozzelli e a Dante Mondanelli.
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