L’otorinolaringoiatra è arrivato dall’ospedale Santo Stefano di Prato e, con gli altri colleghi dell’ospedale di Borgo San Lorenzo – il chirurgo, l’anestesista e gli operatori della terapia intensiva – ha reso possibile un intervento di tracheostomia altrimenti difficilissimo per un paziente ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale del Mugello. La sala operatoria è stata preparata in fretta e furia e, una volta messa insieme la squadra dei medici, l’intervento è stato fatto e portato a termine. Un esempio dell’efficienza della rete aziendale: la Asl Toscana centro ha messo in moto le sue forze e ha evitato che il paziente venisse spostato da un ospedale a un altro per essere sottoposto all’operazione salvavita. Il velocissimo deterioramento delle condizioni cliniche del paziente ha costretto i sanitari a prendere una decisione difficile ma che, alla fine, si è rivelata la migliore. “Capisco che possa sembrare scontato – ha detto il direttore della Medicina interna dell’ospedale del Mugello, Filippo Risaliti – ma trovare in poche ore la disponibilità dei professionisti dell’ospedale di Prato così come dei professionisti del nostro ospedale, è qualcosa che merita di essere raccontato”.
Da Prato è arrivato Enrico Muratori, chirurgo otorinolaringoiatra dell’Unità operativa del Santo Stefano diretta da Antonio Sarno. Una disponibilità che ha praticamente salvato la vita del paziente che, in altro modo, avrebbe rischiato grosso.
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