Dal cuore della Val di Bisenzio al sole del Kenya, Simone Rossini, titolare dell’apicoltura Il Ronzio a Cantagallo, ha vissuto un’esperienza che definisce «unica, ma appena iniziata». Per due settimane, dall’8 al 23 gennaio, ha affiancato gli apicoltori di Ol Moran, nel nord del Paese, (in collaborazione con Edoardo d’Onofrio, organizzatore della missione, Stefano Gallorini di Toscana Miele e dieci volontari), condividendo la sua esperienza e le tecniche dell’apicoltura: dalla costruzione delle arnie alla corretta smielatura, fino al mantenimento della qualità del prodotto. «Ora che sono rientrato in Italia», racconta Rossini, «mi attiverò per trovare finanziamenti in modo che questo progetto possa continuare, dando agli apicoltori la possibilità di far crescere la propria attività».



Campo base dell’iniziativa è stata una fattoria della chiesa evangelica che produce alimenti destinati alle scuole di Nairobi. Le arnie iniziali, racconta Rossini, erano «molto malridotte e semplici», così il lavoro è cominciato costruendone di nuove, basate sul modello africano, con materiali moderni e reti che avevo comprato in Italia. Poi è stato il momento di popolare le arnie: le famiglie di api sono state introdotte e, presto, arriverà il primo miele, frutto di una produzione continua. La tradizione locale, invece, prevede di aspettare che le api si posino nelle casette.
Ma l’esperienza non si è fermata alla tecnica. Rossini ha mostrato come smielare senza danneggiare i favi e senza affumicare eccessivamente le api, preservando il sapore autentico del miele. Per facilitare il lavoro, è stata proposta una rete di collaborazione fra più aziende locali, con una falegnameria e una mieleria in comune, modello che lo stesso Rossini ha adottato per anni nella sua attività: «Condividere attrezzature e competenze permette di ridurre i costi e crescere insieme».
E’ stata realizzata anche un apiario didattico e formato un istruttore che a sua volta insegnerà ad altri piccoli imprenditori agricoli.
Il viaggio è proseguito a Nairobi, dove Rossini ha incontrato studenti e docenti dell’Istituto Nazionale Apicoltori per approfondire la normativa locale e scoprire le molte potenzialità del settore. Il tutoraggio prosegue anche a distanza, con l’obiettivo di rafforzare la rete di apicoltori e far crescere il progetto.«Chi desidera sostenere questa iniziativa può contattarmi», conclude Rossini, che ogni sabato è presente al Mercato Terra di Prato e che ha raccontato per primo l’esperienza di Simone sulle sue pagine Facebook.
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